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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   Tutto il pensiero iniziale del capo azienda è sintetizzato nel bilancio preventivo, che è quindi il risultato di tutti i giudizii di convenienza che si sono concretati in determinate scelte e proponimenti di seguire una data condotta economica, dopo avere avuta una esatta -visione dei fini, ossia visione delle soddisfazioni, a cui T edonista aspira.
   I giudizi di convenienza e di scelta non cessano neppure nelle posizioni medie e terminali, e riguardano i dettagli : però non di rado, durante la gestione, si modificano anche i fini e avvengono cambiamenti dei mezzi, che all' atto pratico si trovano più convenienti di quelli preventivati.
   Però, il più delle volte, le cause dei deficit, stanno in questi cambiamenti di preventivo, e cioè, all' atto pratico, si eccede nell' uso dei mezzi e non si sta entro i limiti prestabiliti ai fini, nonostante i proponimenti fatti.
   Ciò dipende dalla tempra del soggetto dell' azienda, ossia dall' equilibrio delle sue facoltà di sentire, pensare e volere, che resiste alle tentazioni di venir meno ai propositi. L' equilibrio di queste facoltà in rapporto al campo economico, è costituito dal sentimento-razionale di economicità.
   II più delle volte con questo sentimento si nasce ed è una tendenza ad equilibrare 1' attivo col passivo ; sovente si perde per malattie fisiche e morali, ossia per dolori, sventure subite.
   Questo sentimento va distinto in sentimento razionale di economicità domestica e di speculazione; in altri termini, una persona può essere un ottimo edonista domestico, ossia sapere condurre un' azienda famigliare e raggiungere non solo il pareggio ma pure anche risparmiare, e non avere alcuna tendenza alla speculazione.
   Altri possono avere non solo lo spirito di speculazione, ma il vero sentimento razionale di economicità che è ad un tempo speculativo e domestico, ossia tendenza a sapere proporzionare i mezzi ai fini, dopo avere stabilito un impianto con questi armonico.
   Concludendo: la economicità, soggettiva consiste nell'attitudine di formulare giudizi di convenienza (iniziali e terminali) conseguenti o no ad esperimenti e prove, e nello stabilire la importanza di una decisione anziché di un'altra (giudizi di