Stai consultando: 'Trattato di Economia Sociale ', Alberto Zorli

   

Pagina (383/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (383/775)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
   383
   all' egoismo individuale ; e cosi morale e diritto significano adattamento all' ambiente.
   La causa più generale dei fenomeni economici noi abbiamo chiamata convenienza ed è la stessa legge di adattamento della quale parlò Darwin e lo Spencer. Ossia 1' uomo economico cerca bensì il suo interesse, ma si adatta all' ambiente sociale, uniformando la sua attività procacciatrice ed erogatrice alle leggi scritte e morali. Tale attività economica e tale convenienza si esplica entro le aziende e siccome le aziende sono procacciatrici, ed erogatrici, così tanto nelle une che nelle altre si palesa. Solochè in alcune predomina più r uno che l'altro degli elementi nominati. Cosi in tutte le aziende dello Stato predomina r elemento giuridico.
   Mentre nelle aziende private il capo azienda deve uniformarsi ad alcune norme giuridiche, in quelle di Stato e di altri enti collettivi 1' attività umana economica si manifesta, come si è detto, sulla falsariga della legge scritta. Anche in tutti gli enti morali esistono statuti, regolamenti, che disciplinano la condotta degli amministratori e ciò a dimostrare la prevalenza dell'elemento giuridico. Tra le varie categorie di aziende poi prevale 1? uno o r altro elemento della convenienza. Così in quelle famigliari prevale 1' ego-altruismo, in quelle procacciatrici prevale il tornaconto cioè il sentimento egoistico, ma è pur vero che il tornaconto deve esser attirato nei limiti e in conformità delle leggi scritte e morali.
   L'influenza della legge morale e scritta sulla condotta economica del capo azienda privato e di ogni ente, la scopriremo studiando il suo bilancio preventivo. Il bilancio preventivo altro non è che il proponimento di tenere, durante un periodo di tempo, una determinata condotta economica stimata la più conveniente.
   Sebbene nelle aziende procacciatrici il proponimento si riferisca al raggiungimento di un provento netto ed in quelle di erogazione spendere tale provento netto, pure in entrambe il movente è la convenienza.
   Molti autori hanno trattato dell' elemento giuridico e morale del fatto economico, e da noi M. Minghetti pubblicò al riguardo un libro di valore, ma nessuno ha dato un nome alla risultante delle tre forze che concorrono a determinare il fatto economico.