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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   Ora, Gesù diede 1' esempio del lavoro : fino all' età di circa 30 anni adoperò la pialla e l'accetta per vivere; e sempre condannò gli ignavi e gli oziosi.
   E ben vero che al ricco, che gli chiedeva quale fosse la via per giungere alla perfezione, rispose: dona tutto ai poveri e seguimi. Ciò disse per coerenza nel glorificare la povertà e per altro motivo che poi diremo.
   É chiaro che la povertà ha uno scopo divino. Colla moltiplicazione dei pani e dei pesci, e colla pesca miracolosa il Redentore dimostrò che la Divinità potrebbe non costringere 1' uomo al lavoro per vivere.
   La povertà è voluta da Dio per costringere 1' uomo al lavoro, è il lavoro che lo nobilita, che lo rende atto ad assimilare il verbo divino, e però il lavoro più nobile è quello del pescatore di anime per la vita celeste, è quella del servo vero di Dio e però Gesù disse al ricco: se vuoi la perfezione, seguimi.
   Ma aggiunse che chi serve Y altare ha diritto di vivere dell' altare.
   Gesù glorificando la povertà glorificò il lavoro; chi è povero, per vivere, deve lavorare: biasimando il servo che aveva nascosto il denaro, biasimò l'avaro illogico, e condannò lo spreco della ricchezza, ma non la ricchezza.
   Quando disse è più facile che passi un camello (fune di pelo di camello) dalla cruna d' un ago, di quello che un ricco si salvi, venne a dire che il possesso della ricchezza è pericoloso perchè occorre gran virtù al ricco per non abbandonarsi all' ozio, fonte d'ogni vizio, per resistere alle innumerevoli passioni, che trovano facile alimento nella ricchezza.
   Poi chi nasce ricco, quale colpa ha egli di esser nato tale?
   La Provvidenza facendolo nascere in mezzo agli agi, o rendendogli possibile r accumulare ricchezze, 1' ha esposto a difficoltà non inferiori a quelle del povero per riuscire nella lotta contro il peccato ; grande quindi, nella giustizia divina, sarà il merito del ricco se riesce vittorioso.
   Se non ostante 1' agiatezza ama il lavoro, frena le passioni, dà il superfluo ai poveri, speciali meriti avrà certo avanti alla Giustizia Divina per aver resistito a tante tentazioni.