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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   Neil' organismo economico la differenziazione è rappresentata dalla divisione del lavoro, la coordinazione dalla cooperazione nei compiti. E naturale che torni utile ai singoli individui che tutto T organismo economico sociale si perfezioni perchè il benessere delle parti è proporzionale alia perfezione organica del tutto. Ora, come nell' individuo il miglioramento delle sue condizioni dipende dalla sua volontà, così nell'organismo sociale, pure dalla sua volontà, dipende.
   Ma tale volontà perchè raggiunga il suo fine bisogna che sia basata sopra un' alta conoscenza della Storia, sulla coscienza della costituzione, delle imperfezioni degli organi del proprio corpo e dei fini cui esso deve mirare. E lo Stato risponde a tutti questi requisiti, onde la missione dello Stato non è solo la conservazione e difesa della Società ma deve anche volere il perfezionamento proprio ossia la differenziazione e coordinazione degli organi. Ora, siccome non è possibile il perfezionamento del tutto, se le azioni economiche dei singoli non rispondono a fini sociali, così lo Stato per raggiungere il suo scopo bisogna che influisca sulla volontà degli individui in modo positivo e negativo.
   Positivo coli' obbligare gli individui a quegli atti che rispondono ai fini sociali ed anche col preparare, favorire queste azioni, e negativamente col proibire le azioni contrarie ai suoi fini e col togliere gii ostacoli al manifestarsi di quelle che rispondono a questi fini. Ne viene che nella determinazione della volontà economica individuale non influisce solo e non può influire solo il puro egoismo dal momento che colle leggi morali e giuridiche la Società imprime all' individuo criteri anche coercitivi di condotta. Le leggi morali sono inspirate dall' altruismo, come quelle giuridiche dall' ego-altruismo, in quanto tutte le leggi dello Stato che, ad esempio, rendono obbligatoria l'istruzione, che impongono tributi per servizi collettivi etc. sono dirette a modificare la condotta, ossia la volontà individuale, nel senso che risponda meglio ai fini sociali.
   In conclusione, la scuola storica è positiva, induttiva e non astratta e ritiene che non è possibile conoscere l'economia sociale senza studiare l'evoluzione economica di ciascun popolo e senza studiarne le condizioni attuali. — Ma ripeto non ha modificato la visione dei classici del campo economico, e per essa, oggetto della Scienza è sempre la sola ricchezza materiale.