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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   acconsenta spogliarsi dell'egoismo sia pure razionalmente, e dare i suoi risparmi alla collettività. Il Loria dice che se si tien conto delle ore di lavoro dell' uomo, bisogna anche tener conto delle ore di lavoro delle macchine; come se realmente il valore dipendesse solo dal tempo di lavoro.
   § 2
   Scuola Psicologica
   Ed eccoci alla scuola psicologica che si può dire formi un tutt'uno con l'Austriaca. Della scuola matematica parleremo poi, perchè esclude del tutto lo studio dei fatti, mentre l'Austriaca almeno studia l'uomo ; della scuola storica parleremo per ultimo, perchè essa tien conto di tutti gli elementi dei fatti, ma non avendo intuito la necessità di studiare la cellula organica, che è l'economia dei singoli, manca di coesione e non ha potuto proporre una legge generale economica, come han fatto tutte le altre scuole.
   Per la scuola Austriaca si tratta di scoprire le cause che faranno ottenere alla società il massimo eli soddisfazione col minimo di sforzi. Essa cura e^uasi esclusivamente Y edonista, l'uomo cioè che conosce a perfezione il suo tornaconto, onde è detta anche scuola soggettiva. Essa non studia le altre cause che determinano i fenomeni economici e non si occupa, come Smith, della ricchezza delle nazioni, ma del puro utile, da cui tutto fa dipendere, compresa la proprietà, la quale, secondo il Menger consegue dalla limitazione, dalla domanda eli un bene superiore alla quantità disponibile.
   Il Menger ha portato questa innovazione : per lui il valore d9 uso non è la stessa cosa dell9 utilità ; utile può essere anche una cosa illimitata, ma il valor d' uso è solo delle cose limitate; le quali non assumono il valor di cambio perchè il legittimo proprietario le tiene per sè, ma ogni qualvolta si decidesse a scambiarle, il valore di cambio 1' assumerebbero.
   Pel Menger sono beni di primo ordine, la cui utilità finale domina tutti i valori, quelli eli consumo diretto, poi vengono i beni che servono a produrre questi, cosi il pane è di 1° ordine, la farina di 2°, il grano di 3°, la terra di 4°.