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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   366 LIBRO PRIMO
   La scuola storica sola studia i fatti e in essi l'influenza di tutte le cause, ma, per noi, in modo pure incompleto; incompleto pel fatto che considerando solo una parte del campo economico (la ricchezza materiale) la teoria resta monca per effetto della imperfezione della parte descrittiva. Dal momento che per alcune scuole i soli fenomeni materiali della ricchezza formano oggetto della scienza economica, nella ricerca delle leggi generali, per queste scuole, alcune leggi saranno erroneamente considerate generali, mentre sono speciali di un campo ristretto (il materiale) e non comprensive di tutti i fenomeni economici.
   Già dicemmo che prima di Adamo Smith i mercantilisti, poi i fisiocrati avevano tentato un esame scientifico del campo economico e che la prima scuola, ponendo per suo compito lo studio della causa della ricchezza delle nazioni, la trovò nel possesso di denaro e l'altra nella produttività della terra.
   Adamo Smith intuì che la causa della ricchezza era il lavoro libero e non corporativo ; che causa del lavoro era il tornaconto od egoismo, che il denaro era un mezzo di scambio. Per lo Smith il lavoro rende utile la materia, ma la materia diviene ricchezza solo quando è utile alla società, ossia permutabile: la materia acquista per mezzo del lavoro dell' uomo valore, ossia diventa utile e permutabile. Quindi per lo Smith la causa prossima più generale economica della ricchezza è il valore, e però la legge del valore è la legge più generale economica : tutto ciò che non è materiale e non ha valore, esce dal campo economico.
   L'opera sua « La ricchezza delle nazioni » appunto basa la ricchezza delle nazioni sul lavoro indefesso di tutti, che crea un valore alla materia. Lo Smith riconosce però che 1' uomo non è composto di solo egoismo ma anche di simpatia, ma da questa derivano i fenomeni morali, da quello gli economici, che vanno ben distinti perchè antitetici: l'egoismo porta alla parsimonia, la simpatia alla generosità.
   L'Economia, dice Smith, insegna la parsimonia senza danneggiare gii altri e Bastiat disse che causa il lavoro specificato ognuno attende, senza danneggiare gli altri, agli affari propri seguendo le leggi naturali del tornaconto, che quindi sono armoniche.