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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
   361
   nomica sociale; come pure lo sono le malattie della volontà: l'incostanza, il capriccio, Vabulia, Vimpulsività, e finalmente la mancanza di rettitudine e di onestà. Specialmente nei rapporti commerciali la concorrenza sleale, che adultera le merci, che ruba sui pesi e le misure, e la tendenza litigiosa illogica di capi aziende.
   § 2
   Delle cause antropologiche e sociali contrarie alla vita iniziale delle aziende.
   Tutti i capi azienda che non curano di fare l'inventario delle proprie potenzialità, ed il preventivo dei propri proventi sono mossi da ignavia, imprevidenza, e corrono gravi pericoli specialmente se sono commercianti coli' obbligo giuridico di tenere i libri bollati, vidimati dal tribunale ; in caso di fallimento possono essere incolpati di bancarotta.
   Sebbene non commerciante e sebbene analfabeta ogni capo azienda, che non cura la vita iniziale della sua azienda, commette grave imprudenza. E siccome 1' equilibrio economico sociale è dato dalla massima quantità di aziende equilibrate, tale imprevidenza è dannosa anche alla società.
   Certo che dannosissimo è lo sperpero, consacrato nei bilanci preventivi degli Stati, ed oggi più che mai, da noi specialmente, si dice, per dar lavoro ai disoccupati, si spendono miliardi in opere pubbliche improduttive, delle quali si potrebbe fare a meno, mentre non si aiutano come si dovrebbero le cooperative per costruire case operaie, le quali, affittate, per sempre darebbero un reddito. Qui dovremmo fare una cernita delle spese individuali e degli Stati che rispondono ai fini logici degli individui e delle Società, ma di ciò più oltre diremo.
   § 3
   Delle cause contrarie alla vita mediana e terminale delle aziende.
   La produzione è specialmente contrariata da disposizioni legislative illogiche. Esistono tributi che la soffocano, non tanto per la gravezza, che pel modo come vengono applicati; e specialmente imbarazzano i dazi di confine se illogicamente protezionisti.
   La produzione è pure contrariata: dalle lotte di classe, causa gli scioperi e le serrate, dal soverchio egoismo dei padroni