PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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Capo VII — Del potere individuale e sociale, come causa dei fenomeni economici.
§ l.
Generalità
Abbiamo parlato tante volte delle potenzialità umane, distinte in potenzialità personali e materiali, in potenzialità individuali e collettive.
Il potere è condizione indispensabile alla soddisfazione dei bisogni. Ogni individuo giunge alla soddisfazione dei bisogni, per numero e per ampiezza di soddisfazione, secondo le sue potenzialità redditizie. Esistono però potenzialità che apparentemente non sono redditizie, ma che, recando soddisfazione, in realtà lo sono.
Questa categoria di potenzialità è numerosissima. Così i luoghi di delizia (ville, parchi, bei-vedere sul mare), pinacoteche private, collezioni, automobili, carrozze e cavalli, gioie etc. sono tutti beni che recano soddisfazioni senz'essere redditizie; e quindi sono esse pure potenzialità.
Circa il potere sociale diremo anzitutto che il pensiero economico elei passato domina il presente. Le leggi storiche applicate ancora, altro non sono che il volere dei nostri antecessori che deve essere rispettato dai viventi sino a che una volontà posteriore collettiva coercitiva non lo modifichi.
Parrebbe quindi che pel fatto che i legislatori viventi non modificano la volontà dei passati sia questa divisa da loro. Ma in realtà lo spirito di riforma è lento, e spesso, in Inghilterra specialmente, sono conservate, per inerzia, norme del passato divenute illogiche.
Parrebbe inoltre che il volere del parlamento fosse potere. Ma non tutte le leggi approvate dai Parlamenti vengono applicate, o perchè non di pratica attuazione, o pel veto della Sovranità, come nel caso degli Stati Uniti ove il Presidente della Confederazione può apporlo.
Il potere collettivo è compreso nel gran mare della politica, ossia nell' arte di governo. E sarebbe arte scientifica se la politica