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LIBRO PRIMO
Inoltre il culto, l'arte, l'intrattenimento, possono essere strumento di progresso e civiltà pei popoli, onde i dirigenti politici li incoraggiano coi modi esposti a p. 223.
§ 5
Bel volere collettivo economico
Mentre il pensiero collettivo si palesa colla stampa, colle riunioni, il volere collettivo non può essere espresso che dal potere collettivo.
Si parla di potere legislativo nel senso che i deputati hanno facoltà di far leggi ; ma il vero potere è dato dalVesecutivo ; e come vedremo, non tutte le leggi vengono eseguite.
L'importanza del volere collettivo sulla vita economica è vastissima; tanto per la parte delle leggi che regolano i rapporti economici tra privati (diritto privato), come per 1' altra parte che li regola colla collettività (diritto pubblico).
Come abbia potuto la scuola classica ideare una Scienza economica che astrae dalle leggi scritte e non scritte, non ho potuto mai comprendere onde, come vedremo, la Scuola Storica si è ribellata ai dogmi della Scuola Inglese.
La proprietà che è un istinto negli animali e nei fanciulli, diviene cosciente nell'adulto, abitudine e consuetudine, ove manca la legge scritta, per divenire scritta e diritto universale nelle società progredite.
È il diritto di proprietà che rende possibile 1' esistenza dell' ente, dell' organo sociale, perchè in esso lega gli uomini fra loro ed i beni materiali ; è la legislazione sui contratti che rende possibile il sorgere tanto delle aziende erogatrici che procacciatrici, e delle strutture sociali.
Tutti i fenomeni iniziali, mediani e terminali delle aziende sono legati a norme giuridiche e morali come vedremo nel 2°. libro.