PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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§ 3
Dei bisogni psico-fisici collettivi
Consideriamo come un bisogno psico fìsico collettivo quello di strade, luce per le vie, acquedotti, porti, perchè completato nella sua soddisfazione più o meno, dall' intervento dello Stato. Dico completato perchè anche l'industria privata procura ai cittadini luce, acqua, ed esistono strade ferrate e linee marittime di carattere privato.
Chiamammo psico-fisici tali bisogni perchè non corrispondenti a necessità assolute, dal momento che popoli primitivi vivevano senza tali comodità. Ma pei popoli civili, causa l'abitudine, sono divenuti veri bisogni che, se non soddisfatti, recano gran pena.
§4
Dei bisogni intellettuali collettivi
Già sopra si è parlato di bisogni collettivi non sentiti dalle masse ma dalla classe intellettuale dirigente: e che tali bisogni sono detti di civiltà e progresso. Però il desiderio delle collettività di applicare i progressi delle scienze, si accompagna spesso ad altri sentimenti. Così, tutti i monumenti pubblici al sentimento di gratitudine a chi si è reso benemerito della patria. E così i musei, le collezioni d' arte, oltre che dal sentimento del bello dalla curiosità collettiva.
Chi sta alla testa dell' organismo sociale vede il bisogno che ogni dente della ruota sia rappresentato da uno specialista cosciente ed abile; si aggiunga che per la tranquillità sociale sono più pericolosi gli spostati che i disoccupati ; è dalla classe degli spostati che escono i perturbatori dell' ordine pubblico.
Le famiglie cercano di collocare in un' ingranaggio sociale i loro membri, ma, pur di collocarli, poco si curano che corrispondano ai fini sociali; ne consegue che i rappresentanti illuminati del consorzio umano sentono il bisogno dell' istruzione, dell' educazione delle masse, sentono il bisogno d' un sapere elevato che illumini la scuola e la tecnica, ossia il bisogno d' un apparato scientifico.
Ne conseguono le Scuole di Stato, i gabinetti scientifici, le Biblioteche di Stato.