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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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   Quando si parla di società umana si parla sempre di uomini. Solo che vi sono uomini che dirigono, che amministrano, e uomini diretti, amministrati. La differenza fra privati e rappresentanti sta in ciò: tanto gli uni che gli altri sentono bisogni e desideri e pensano, vogliono e possono soddisfarli, ma i rappresentanti debbono sentire i bisogni delle masse, pensare, ossia desiderare colle masse, volere quel che vogliono le masse e attuare ciò che esse vogliono e può essere attuato.
   Le masse manifestano sentimenti, pensieri, desideri, volontà e poteri anche mediante la stampa, congressi etc. ma la volontà delle masse diviene coercitiva solo se espressa dal potere politico che le rappresenta.
   Il sentimento, il pensiero direttivo delle masse, espresso a mezzo della pubblica opinione, ha carattere ugualmente normali-stico, diretto ugualmente ad ispirare la condotta dei cittadini, ma non è coercitivo ; nel primo caso abbiamo norme giuridiche, nel secondo norme morali.
   Adamo Smith considerò le norme giuridiche - economiche fuori della scienza nostra e trattò r economia come un capitolo della Morale. — Infatti una gran parte di norme economiche non sono coercitive, ma non considerò lo Smith che a base di tutto 1' edilizio economico esisteva il diritto di proprietà.
   Lo Smith non considerò l'enorme influenza su tutto il campo economico del diritto pubblico e privato.
   La dottrina classica considerò lo Stato quale un perturbatore della libera concorrenza, della libera attività dei privati, e solo ammise, come una gragnuola, ma fatale, l'intervento suo in alcuni casi.
   L' uomo invece deve esser considerato come appartenente a due famiglie: la propria e la famiglia in grande che è la Patria, e verrà il giorno che si parlerà d' una terza famiglia : 1' Umanità. La Patria è costituita dall' insieme di tre società nelle quali si nasce: la Religiosa, la politica e la civile-economica.
   A base della società politica sta il diritto pubblico, della civile il diritto privato, che in gran parte è diritto economico.
   La società religiosa influisce sulla società politica, civile ed economica colle norme morali, che riguardano le masse dei credenti, mentre il diritto canonico è un complesso di norme per
   23 — A. Zort,i, Trattato di Economia Sociale