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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
   351
   necessario un lavoro di coordinazione di quello diviso? E come giungere alla coordinazione e raggiungere il consumatore senza
   10 scambio materiale (trasporti), ed immateriale ossia delle idee, (telegrafi, telefoni, poste, stampa etc.) e senza gli strumenti dello scambio che è la moneta, il credito, oltre il commercio? E come giungere allo scambio senza un'accordo sul prezzo? E lo scopo dello scambio non è quello di raggiungere il provento per poi ripartirlo a soddisfazione dei vari bisogni ?
   Abbiamo visto come sia economico per noi anche lo scambio gratuito. I doni spessissimo sono determinati da puro altruismo, ma non di rado da ego-altruismo, sapendo il donatore che il dono verrà ricambiato, e questo accade specialmente fra parenti, amici, vicini, anche quale scambio gratuito di servizi.
   Il volere economico quindi, per essere logico e normale, deve essere guidato dalle su dette norme, che divengono tanti bisogni pratici del volere economico.
   § 3
   Le norme iniziali e terminali del volere economico.
   Continuando nell' esame dei bisogni intellettuali e pratici noteremo che per 1' uomo procurarsi un provento rappresenta
   11 bisogno fondamentale del suo volere economico; giacché, se gli manca, gli manca il mezzo per vivere, e prova quindi una pena, un dolore.
   Per l'edonista procurarsi un provento vuol dire seguire tutte le norme logiche su esposte per ottenerlo col minimo mezzo ; ma ora noi abbiamo accennato alle sole norme di gestione, mentre occorre segua anche quelle iniziali e terminali.
   Per raggiungere il fine diventa una necessità conoscer sè stesso, conoscere (enumerare, descrivere, misurare, stimare) le proprie potenzialità; quindi pel vero edonista è indispensabile fare 1' inventario delle proprie attitudini personali e mezzi materiali, onde giungere al preventivo, altra necessità della quale più oltre diremo.
   U iniziativa, ecco la prova del volere, unito al potere; ma è più del volere giacché potrebbe non riuscire inquanto 1' edonista non seppe calcolare le sue potenzialità. Se riesce è sempre oggetto d'imitazione, di concorrenza, e le sue iniziative ripetute, imitate, possono divenire vere consuetudini.