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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   ne sente pena, così assumono 1' aspetto dei veri bisogni, i quali però, se sono naturali, non soddisfatti, danno dolore.
   I bisogni psichici invece, circa al piacere, ne danno quanto i naturali, anzi secondo i soggetti ad un temperamento artistico può dare più piacere uno spettacolo teatrale raffinato, d'un pranzo sontuoso; ad un gaudente più un ballo od un ritrovo galante, sebbene affaticato, d' un buon sonno ristoratore.
   I bisogni possono essere soddisfatti da beni materiali o da servizi; questi sono atti utili. Quindi, perchè una cosa od un servizio siano un bene necessita: 1° che risponda ad un bisogno, 2° che abbia r attitudine a soddisfarlo, 3° che sia disponibile. Però alcuni beni collettivi (demanio pubblico) non sono disponibili, e 1' uomo non è disponibile, ossia commerciabile ma lo sono i servizi suoi come quelli dei beni demaniali.
   I bisogni naturali sono una conseguenza del logorio fisiologico e quotidiano, i desideri sono V effetto di adattamenti progressivi ad ambienti più raffinati, onde stimolo a procurarsi i mezzi per conseguirli, e stimolo in altri a produrli. Però i mezzi per soddisfare i bisogni naturali, e i desideri, cambiati in bisogni, variano, e quindi varia 1' utilità dei beni e dei servizi; così ad esempio le nuove leggi americane anti-alcooliche, hanno fatto fallire un numero riguardevole d'imprese agricole (viticulture), fabbriche di vini, alcool, liquori. Ma più esposti a tali cambiamenti sono gii articoli di mode.
   È detta utilità totale la somma di piacere che ci procura la soddisfazione di un bisogno ; quindi la quantità della cosa o servizio che occorre per estinguere il bisogno, corrisponde all'utilità totale, l'ultima dose che estingue il bisogno è detta d'utilità finale (marginale); ogni ulteriore dose è d'utilità negativa, ossia da nausea.
   Non tutti i beni utili che soddisfano un bisogno sono commerciabili, come l'acqua, l'aria, la luce. Però l'acqua può esser commerciabile se non è illimitata, ossia se non supera il bisogno, detto punto di saturazione ; se dopo r ultima dose, che satura il bisogno, il bene continua ad essere offerto, non è più commerciabile, nè colla prima nè coli' ultima dose (grado di utilità finale inferiore a zero).