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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   Ma cosa desidera F uomo, cosa appetisce? Il bene. Dice Aristotile « bonum est id quod omnia appetunt. » Il bene è ciò che è vantaggioso, ed ognuno desidera ciò che gli reca vantaggio. La volontà entrando in possesso df un bene prova piacere.
   Il bene può essere un fine se soddisfa un bisogno, può essere un mezzo se è strumento per raggiungere un fine.
   Il bene oggettivo, a cui tende la volontà guidata dalla retta ragione è chiamato dai moralisti bene onesto « bonum hone-stum. »
   La volontà innanzi ad un bene presentatole dall' intelletto, agisce necessariamente, spontaneamente, senza riflessione; e spesso s'impone il bene talmente che, anche riflettendo non lo respinge, però nella volontà risiede la libertà.
   Abbiam detto che 1' uomo tende al bene ; 1' uomo normale tende al bene onesto. Ma l'anormale non sa resistere all' esagerazione dei bisogni e dei desideri, ossia alle passioni. — La volontà che costringe l'intelletto all' attenzione, alla riflessione, che regola i movimenti del corpo ed anche in parte della vita vegetativa, può dominare le passioni, perfezionarsi agendo con rettitudine, energia, prudenza e perseveranza. L'uomo di cesi virtuoso, se agisce abitualmente con prudenza, giustizia, temperanza, e fortezza (coraggio). « La temperanza (dice il Merde r - Cours de Filosofie. N. 2° p. 167) governa le passioni dell' appetito sensitivo, e quindi ancora i sensi e la fantasia. La fortezza o coraggio stimola la pigrizia o la viltà dinanzi all' ostacolo. La giustizia ne inclina a rispettare i diritti degli altri. La prudenza infine c' insegna a mettere giudiziosamente in opera i mezzi de' quali disponiamo per conseguire il nostro fine.
   Queste virtù sono facoltà del volere, alle quali vanno aggiunte la fede, speranza, e la carità, virtù dette teologali. Ma noi per fede intendiamo oltre la credenza in Dio, la fiducia in sè stessi, e negli altri.
   Come le passioni, sono esagerazioni dei bisogni e desideri, e contrariano il bene umano, cosi lo contrariano le malattie della volontà, la mancanza di costanza delle indoli capricciose, 1' abulia dei mancanti d' energia, e 1' eccesso di energia negli impulsivi, la contrariano la mancanza di rettitudine e di onestà.