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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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   U equilibrio consegue dalla mancanza di residui. Se il capitale circolante è scarso, avremo dei lavoratori disoccupati che turberanno la tranquillità sociale ; se saranno scarse le braccia, il capitale circolante ed il fisso resteranno in proporzione inerti, con danno e malessere di chi vive di proventi di capitali.
   Quando, come nel caso attuale, una guerra distrugge uomini, riserve e capitali, enorme è il turbamento e l'esquilibrio ; e necessita ristabilire le proporzioni fra i detti elementi.
   La mancanza più avvertita è quella di capitale circolante ; essendo state distrutte le riserve, la disoccupazione spinge i lavoratori ad emigrare. Sempre per questo motivo e per altri le fabbriche o si chiudono o non azzardano lavorare perchè troppo elevato l'interesse del denaro; così, ad esempio, da noi la lira nostra ha corrisposto, in certi momenti, del dopo guerra, a cent. 20 in
   oro, mentre il denaro-carta si mutuava ad un tasso elevatissimo.
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   Ma a t'orbare la proporzione fra gii elementi della speculazione e quandi a turbare l'equilibrio, altre cause possono influire. Lo Sta^o, se si trova in bisogno, fa debiti e per aver denaro dà frutti'elevati, per cui i prestiti-pubblici, emessi in un momento nel quale dei tre elementi su detti quello meno abbondante era capitale circolante, lo Stato assorbendolo turba le dette proporzioni e crea esquilibri.
   La stessa cosa accade quando fa vendite istantanee e vaste di beni demaniali. Chi ha risparmi li toglie all'ingranaggio della speculazione che resta turbata, li toglie per acquistar terre a condizioni vantaggiose, e cosi turba 1' equilibrio.
   Anche la domanda estera di capitali circolanti può turbare 1' equilibrio nazionale, giacché spesso seduce la promessa di alti interessi, accoppiati a lauti premi.
   Il contrario accade quando il capitale circolante, nelle combinazioni cogli altri elementi è quello che risulta abbondante. Se non trova impiego all'estero incoraggia all'interno nuovi impianti onde colie nuove fabbriche aumenta la produzione di manufatti che finiscono per essere sovrabbondanti, ingombrano il mercato e colla caduta dei prezzi cagionano fallimenti e crisi, ossia esquilibri.
   La sovrabbondanza di braccia è non meno pericolosa della scarsezza.
   Se manca la mano d' opera tutto l'ingranaggio economico rallenta la sua attività, ed in certi casi si arresta. La sovrab-