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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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   vincere, non da motivi economici, ma dalla vanità nel destinare quantità soverchie di detti beni all' azienda suddetta.
   Quand' è che 1' edonista darà a nolo i propri beni mobili anziché venderli? Quando dal ricavato eventuale della vendita non prenderebbe tanto da superare, coli' interesse netto del ricavato, il nolo reperibile da detti beni, netto dalle spese.
   Si è già notato che la causa del reddito dei beni mobili, dati in uso o a frutto, è il fatto della privazione di detti beni per parte del proprietario, privazione alla quale si sobbarca dietro un compenso, che è il nolo od il frutto.
   Chi prende a nolo dei beni mobili, e non li usa, paga lo stesso il nolo ; chi prende a prestito moneta e non 1' usa, ossia non la spende, paga lo stesso 1' interesse. Usare la moneta vuol dire spenderla; chi non la spende, paga il frutto per la comodità di avere un bene che è accettato in cambio ed a vista di altri beni; ma è questa una spesa antieconomica, giacché se, appena presa a prestito la moneta, subito si spende, ossia la si cambia coi beni fruttiferi, oppure la si deposita in un istituto di credito, si trova il compenso all' interesse pagato per averla a prestito.
   In altri termini, la moneta è un bene mobile senza caratteri economici speciali e diversi dagli altri beni mobili.
   Si dice: il fatto che lo Stato imprime sovra essa un marchio la differenzia dai beni mobili in genere.
   Se io prendo un cavallo per cinquecento lire da Tizio, col patto che entro tre mesi lo riprenda allo stesso prezzo, qualora io non trovi a rivenderlo per di più, vengo a pagare di iiolo del cavallo V interesse delle 500 lire per tre mesi. Se prendo dallo Stato per dieci una moneta, per la quale, ad ogni richiesta, lo Stato mi rende 10, io vengo a pagare l'interesse delle dieci unità pel tempo che le tengo nel mio patrimonio, ossia a mia disposizione, come per tutti gli altri beni mobili che prendo a nolo.
   La prova che il metallo nobile, sia o no monetato, è identico a tutti gli altri beni mobili è che ove abbonda per la stessa quantità di metallo si ha una quantità di altri generi molto inferiore a quella che si ottiene ove scarseggia.