PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE 289
V' ha chi pensa possa un giorno la società fare a meno della moneta d' oro, nel senso che le stanze di compensazione possano ridurre tutti gli scambi in registrazioni; ma ritengo che anche dato un così perfetto organismo creditizio contabile, le differenze si dovranno sempre pagare in moneta, e se sarà cartacea, questa fatalmente non potrà essere che la rappresentante della moneta aurea,
L' argento è troppo inferiore all' oro perchè possa contrastargli il primato. Anzitutto 1' oro non si ossida come 1' argento, è più resistente al logorio, per gli adornamenti il suo colore è più attraente, poi è più scarso in natura o quindi più prezioso. Queste ragioni hanno convinto esser il sistema monometallico aureo superiore al bimetallico.
Le cause che hanno fatto preferire, da parecchi Stati, e specialmente dalla Lega latina il bimetallismo è stata la difficoltà di procurarsi 1' oro. Quando sorse la lega latina, la differenza di prezzo tra i due metalli non era rilevante, con un grammo d'oro si acquistavano 15 grammi e mezzo d'argento, ma da allora ad oggi la produzione dell' argento aumentò enormemente, onde altri Stati bimetallistici assunsero diversi rapporti, o passarono al tipo aureo.
La lega latina conservò il 15 e mezzo, ma ha dovuto sospendere la coniazione dell' argento, perchè 1' art. 14 della Lega stabiliva che, sciogliendosi la lega stessa, ogni Stato doveva ritirare i propri scudi in circolazione presso gli altri Stati della Lega, pagandoli in oro, ossia dare un marengo (sei grammi d'oro) per 4 scudi (cento grammi d'argento), e però la perdita per lo Stato, che doveva ritirar gli scudi, era troppo rilevante.
Scoppiata la guerra i prezzi dell' oro in carta moneta si elevarono pazzescamente e così pure dell'argento, ma per comprender ciò bisogna prima studiare il prezzo della carta moneta.
La moneta, con intrinseco, è naturalmente sempre la preferita, e fra quelle, con intrinseco, le monete che hanno un marchio riscuotente la maggior fiducia, sono le più ricercate; è noto infatti come il fiorino d' oro toscano nel medio evo, fosse ricercatissimo ; e delle innumerevoli monete allora esistenti ognuno cercava sbarazzarsi delle meno stimate, spendendo per ultimo
19 — A. Zorl.1, Trattato di Economia Sociale