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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   mente risorge la fiducia ali' estero ed il cambio diviene più favorevole, ed il favore cresce se sorge la convinzione che il pareggio è assicurato anche per 1' avvenire.
   A tutt' oggi nulla s' è fatto per frenare la salita del cambio; si è tentato inutilmente, coli' ufficio dei cambi, di paralizzare l'incetta di divisa estera e la speculazione sovr'essa; unico paliativo, non inutile, è stato ed è la quotazione a termine fisso anziché a vista.
   La sicurezza che il cambio non sarà alterato per un termine sufficiente per eseguire spedizioni di merci, senza che se ne alteri col cambio il prezzo, è un vantaggio non trascurabile sul mercato, ma è tutto il ricambio organico mondiale che è stato scosso dalla guerra; le difficoltà di circolo fra gli stati ritarda la ripresa della circolazione interna.
   Purtroppo oggi non si fa che denigrare la Scienza-economica e finanziaria che non sa trovare la panacea ai mali postbellici, proprio come 1' alcoolizzato che si è bruciato lo stomaco coi liquori, ed incolpa il medico, che pure gli ha suggerita la cura lattea, mentre vorrebbe guarire istantaneamente; ma continua a bere.
   Gli sperperi della guerra, la distruzione delle riserve non si posson riparare da un momento all'altro; come il medico aiuta la natura a riparare le perdite d' un organismo consunto da un male, cosi la Scienza economica nuli' altro può fare che suggerire espedienti per aiutare 1' organismo sociale a ricostituirsi a riprendere la energia dell' anti-guerra, evitando ogni altra ragione che possa indebolirlo maggiormente e ritardare la completa guarigione.
   Più che altro si tratta di riaccendere la reciproca fiducia : quando gli Stati Uniti e gli altri Stati ricchi si saranno convinti che gli ex-Stati belligeranti non intendono, a qualunque costo, di proclamare il fallimento, gli scambi internazionali ripiglieranno vigore, la produzione ora diffidente e timida, diverrà ardita e le riserve saranno ricostituite.