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LIBRO PRIMO
cercata. E così mentre da una parte la deficienza dell' oro, che si nasconde, contribuisce a mantenere un prezzo alla carta moneta, essendo indispensabile un mezzo di scambio, d' altra parte i vaglia gratuiti e gli assegni circolari, che ora sono in Italia la stessa cosa, e le stanze di compensazione, la rendono meno necessaria, ma sempre indispensabile per le piccole contrattazioni ed anche per le grandi fra contraenti vicini. Gli clièques od assegni su depositi e le stesse cambiali risparmiano l7 uso di carta moneta, ma non la sostituiscono completamente, causa la necessità della firma in detti titoli, che li rende mezzi di cambio come la carta moneta solo fra conoscenti.
Altra influenza sul prezzo della carta moneta, è la rapidità degli scambi. Nei grandi centri molto popolati la stessa moneta serve ogni giorno per molte contrattazioni, mentre in campagna si arresta, onde è maggiore la quantità eli moneta occorrente alla popolazione stessa ma sparsa, da quella occorrente alla concentrata.
Il prezzo della moneta, a corso forzoso, subisce poi tutte le influenze politiche come i titoli di rendita pubblica e privata, influenze che si ripercuotono nel cambio. Le diffidenze e la fiducia estera si rispecchia nel cambio, che significa quanta carta a valor nominale occorre per acquistare una moneta di oro ; e quindi influiscono i torbidi interni degli estremisti, gli scioperi, i i raccolti abbondanti e scarsi, le tariffe doganali, il servizio ferroviario etc.
Oggi purtroppo 1' Europa, già belligerante, è afflitta dal precipizio dei prezzi della carta moneta, che si esprime erroneamente col dire che è aumentato il prezzo dell' oro, il quale in realtà è sempre quello oscillante sul prezzo di L. 2,60 al grammo.
Come ho detto sopra, 1' unico sostitutivo della moneta d' oro, e del biglietto pagabile a vista in oro, può solo essere la cartamoneta fruttifera.
Io proposi e sostengo questo sistema come 1' unico mezzo esistente per convertire il debito fluttuante in perpetuo e per ottenere prestiti all' estero e quindi un ribasso nel cambio. Il biglietto fruttifero sarebbe costituito da un buono da L. 1000 con impresso nel dorso i giorni dell' anno, ed accanto ad ogni giorno il frutto dal 1 gennaio a detto giorno, e quindi, ad esempio, detto buono, al 5 °/0, il 1 luglio varrebbe L. 1025.