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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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   I prezzi politici di monopolio seguono la legge generale empirica dei massimi e dei minimi; durante e dopo la guerra per esempio il punto di Cournot pei tabacchi è salito ad una altezza mai raggiunta; non ostante i prezzi altissimi del tabacco la vendita ha superato ogni ricordo e gli introiti netti sono stati enormi, e ciò causa 1' ozio forzato nelle trincee di milioni ci' uomini, specialmente contadini, che prima non fumavano, e che dopo la guerra hanno conservato le abitudini viziose.
   La causa dei prezzi politici è generalmente fiscale, ma può essere anche la protezioìie. Tutte le merci soggette a dazio portano con sè un sopra-prezzo conseguente al dazio, e cosi pure quelle soggette ad imposte di fabbricazione. Veramente i dazi di confine gravano le merci estere, onde sembrerebbe che le sole merci estere fossero gravate dal sopra-prezzo politico, ma i produttori interni, liberati così dalla concorrenza estera, possono elevare i prezzi, in modo, che anche le merci nazionali risentono gli effetti del dazio e godono d' un sopra-prezzo tutto a danno dei consumatori ed a vantaggio dei produttori, se si accordano fra loro per non farsi concorrenza ; e sovente tale accordo è tacito.
   L' interesse fiscale quindi anima i monopolii di Stato, ed i prezzi politici sui prodotti esotici e su quelli interni gravati da imposta di fabbricazione e dazi interni, ma è l'egoismo privato quello che determina i trust i sindacati ed i cartelli. Però lo spirito del protezionismo sarebbe quello di favorire il progresso economico nazionale, incorraggiando le imprese, ma non sempre vi riesce.
   Infatti considerando ogni scambio come voluto dalle parti, nel loro interesse, ogni scambio rappresenta un vantaggio di due contraenti. Se un produttore nazionale scambia con uno estero, son sempre due a guadagnare, ma uno è nazionale ed uno è straniero; se quello scambio, causa il protezionismo, si effettua invece all' interno, son due a guadagnare anziché un solo all'interno; onde il protezionismo, in tal caso, sarebbe utile; ma se il dazio impedisce uno scambio coli' estero, senza favorirne uno corrispondente all' interno, allora è dannoso, perchè, se avveniva lo scambio, uno all' interno almeno avrebbe guadagnato e così neppur uno guadagna.