PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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mico : soddisfazione dei bisogni reciproci delle varie strutture per giungere alla soddisfazione dei bisogni delle convivenze.
Lo Stato scambia i suoi proventi con tutte le strutture sociali procacciatrici, per giungere a soddisfare i bisogni collettivi elei contribuenti ; in tutte le altre strutture si osserva lo stesso fenomeno : tutte scambiono beni e servizi utili ai bisogni di tutti, per giungere, con un provento, a soddisfare i proprii.
§ 5
Delle cause del prezzo (valutazione reale).
I - Generalità — Dicemmo i motivi pei quali la moneta è fenomeno meno generale dello scambio e del prezzo, nel senso che possono avvenire scambi in natura, e si può stabilire il prezzo senza usar la moneta, prendendo per unità di misure le \pecore, i buoi, pani di sale, quadrelli di the.
II prezzo, come si disse, altro non è che la valutazione reale: ossia il risultato di due iniziative, ripetute ed imitate ; iniziativa del compratore nel valutare la merce ed il servizio offerto dal venditore, valutazione accettata da questo, o viceversa, accordo raggiunto dopo reciproche transazioni. Se questa iniziativa viene imitata ed accolta sul mercato, sorge il prezzo corrente o di mercato. Quindi, per noi, valore è sinonimo di prezzo e di valutazione reale o concreta.
La causa del prezzo va quindi cercata nelle pretese dei contraenti, che potranno essere fondate o no sul positivo, su dati di fatto o no. Si parla spesso di prezzi d' affezione basati su cause anormali, infatti per un turco non ha importanza una reliquia cristiana ; il prezzo di mercato riguarda merci o servizi che sono apprezzati in tutto il mondo.
Distinguemmo i prezzi di libera coricorrenza da quelli eli monopolio (di fatto o di diritto) e dai prezzi politici.
Il prezzo è indubbiamente influenzato dal tenore di vita di un popolo e questo dalla massa dei proventi famigliari. Più abbondante è il provento delle famiglie e più le famiglie spendono e però tutti i servizi e beni tendono ad aumentare di prezzo, per la maggior domanda. Certo che dal modo, come sono ripartiti i proventi fra le famiglie, dipende lo sviluppo maggiore o minore delle industrie di lusso, o di quelle che soddisfano le più urgenti necessità della vita.