PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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Per produzione si deve intendere 1' effetto del pensare, sentire e volere dell' uomo e suoi strumenti, che è non solo animato dal sentimento egoistico ed ego-altruistico famigliare, ma anche dal sentimento morale che condanna 1' uomo ozioso e che vive a carico degli altri, mentre potrebbe bastare a sè stesso.
Vedremo nella parte speciale l'influenza marcata della morale e del diritto sulla produzione, dal momento che la morale condanna chi vive nell' ozio e non aiuta in proporzione de' suoi mezzi la famiglia ed il prossimo, e la legge che, in certi casi, obbliga il capo azienda a compiere detti doveri.
La produzione è materiale, immateriale e mista. Mista è quella ad esempio del domestico che compie servizi materiali ed immateriali di sorveglianza, p. e., sui beni del padrone.
Del resto non si può parlare di produzione prettamente materiale, giacché anche il facchino, che trasporta pesi, deve coli'intelligenza cercare di non danneggiare i colli, di porli e sistemarli nei modi prestabiliti.
Mentre si può parlare di lavoro puramente immateriale, quando ci riferiamo a quello dello scienziato, dell' insegnante, del sacerdote, se non ha cura d' anime, del letterato etc.
Se due sono gli elementi dell'ente, e quindi dell'azieuda, due saranno le cause della produzione, quella che proviene dall' elemento soggettivo e quella che deriva dall' oggettivo.
L'elemento soggettivo però è causa principale, perchè in qualità di consumatore funziona quale determinante la produzione, e come fattore della produzione ne è l'elemento esecutivo col materiale. Neil' un caso e nell' altro è spinto dal bisogno, ma la produzione essendo essenzialmente effetto del lavoro, questo deve essere coscienzioso, ossia il lavoratore ed in questo caso anche l'imprenditore, debbono essere spinti ad attuare il compito loro anche dal dovere morale.
L'elemento oggettivo è causa della produzione pel fatto che il prodotto appartiene al produttore. E il diritto di proprietà che è concausa della produzione. Senz'essa il lavoratore non risparmierebbe, il capitale non si formerebbe ed il capitalista non presterebbe all' imprenditore il suo capitale se non fosse certo che gli rimane e per di più che ottiene un compenso.
17 — A. ZorijT, Tro.tta.to di Economia Sociale