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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   LIBRO PRIMO
   V uomo e la materia; ma lo studio della causalità di questi due elementi esce dal campo nostro d'indagine, essendo argomento filosofico 1' esame delle cause primordiali, sulle origini della materia e dell' uomo.
   Nella parte descrittiva dicemmo il motivo pel quale fra tutti i fenomeni di gestione credevamo bene parlare per primo e con qual ordine degli altri; ora di tali fenomeni studieremo le cause.
   2 - Le cause delle variazioni dei proponimenti nella gestione — Tali variazioni possono conseguire da cambiamenti nei bisogni dell'ente, cambiamento negli ostacoli. Ogni risultato aziendale è V effetto del potere umano, il quale significa che le cause favorevoli all' avvenimento del fenomeno hanno trionfato sulle contrarie. Il cambiamento nei proponimenti, se il fine non è cambiato, consegue quindi dagli ostacoli sopraggiunti o scomparsi, che possono essere l'aumento o la diminuzione dei prezzi, ma che può essere anche un aumento od una riduzione sopravvenuta dei proventi.
   § i
   Le cause della divisione dei compiti nelle aziende erogatrici
   La divisione dei compiti non è propria del solo lavoro limano, ma anche della materia, la quale è naturalmente ed artificialmente foggiata in modi diversi, onde renderla adatta alla divisione elei compiti umani.
   Ho detto che per riuscire al suo intento di voler soddisfare i propri bisogni, necessita che il volere sia logico ed è logico se è economico ossia se impiega il minor tempo e sforzo possibile. La divisione dei compiti è una conseguenza del volere logico, giacché per ottenere lo stesso effetto col minimo mezzo è necessario scomporre in parte i compiti per coordinarli poi al fine.
   Se ad esempio per soddisfare il bisogno di sapere 1' ora del giorno dovesse 1' edonista da sè solo fabbricare un'orologio, pur sapendo costruire tutte le parti e montarlo, impiegherebbe ad esempio 100 ore; se invece uno si dedica a far le ruote, altro i perni, altro le freccie e così via in 100 ore tutti questi specialisti potranno fare non uno ma cinquanta orologi.
   E' dunque il volere logico del soggetto dell' ente la causa della divisione dei compiti.