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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   238 LIBRO PRIMO
   Sono cause contrarie alia struttura dell' assistenza, per la gratuita, la durezza del cuore, ossia 1' egoismo cieco ed arido ; per la mutua, l'imprevidenza, spesso accompagnata dall' ignoranza; ma non di rado è la miseria che non lascia margine al povero nè per l'assicurazione nè pel risparmio.
   Per F assistenza compensata bisogna distinguere il grado di civiltà dei popoli. Nelle razze inferiori, non esistono nè medici, nè avvocati, nè notai, come non esiste l'assistenza mutua istituzionale, ma solo l'individuale di parentela e vicinato.
   Come la divisione dei compiti più o meno dettagliata esprime il livello di civiltà dei popoli, così solo nei più avanzati la divisione dei compiti è giunta a separare, dalle altre, le funzioni del medico, dell' avvocato, etc.
   6 - Le cause dell' intrattenimento — La causa primordiale organica dell'intrattenimento è il bisogno di riposo durante la veglia; il sonno è un riposo organico ; l'inazione durante la veglia è indispensabile per prendere i cibi e per chi esercita un lavoro manuale ; il riposo invece per i lavoratori intellettuali è costituito dal passeggiare, e da occupazioni che non affatichino la niente, e tanto meglio se divertenti.
   L'intrattenimento mira appunto a rallegrare le ore di riposo dei lavoratori delle braccia e del pensiero. Resta a vedere quante ore di riposo occorrono all' organismo umano. Gli operai hanno ottenuto che a sole 8 ore sia limitato il lavoro giornaliero, onde ne hanno 16 per riposare nel sonno e nella veglia. Dando anche 8 ore al sonno ne restano altre 8 di veglia ; anche destinandone 4 pei pasti ne restano altre 4, che 1' operaio delle braccia dovrebbe occupare per esercitare la mente, istruirsi, educarsi. Ma purtroppo nell' ozio i vizi pullulano, e specialmente quello del bere e la ricerca d'intrattenimenti che eccitano le passioni, ossia le esagerazioni dei bisogni di vitto, vestiario, bisogni genetici ; e però gì' intrattenimenti più favoriti alle classi lavoratrici sono le osterie, le case di tolleranza; mentre le pubbliche biblioteche, i musei, le chiese, sono pochissimo frequentate dagli operai.
   Però T intrattenimento non è un piacere solo pei lavoratori delle braccia e del pensiero, ma anche dei ricchi oziosi e sfaccendati.