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Trattato di Economia Sociale

Alberto Zorli
Fratelli Bocca Editori Torino, 1924, pagine 772

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   PiliMI PRINCIPI DI ECONOMIA SOCIALE
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   Ma l'intelligenza per essere atta a dare un provento deve divenire uno strumento ossia una spugna inzuppata di sapere, altrimenti è improduttiva.
   In tutte le strutture sociali occorre il lavoro manuale e V intellettuale. Questo deve avere gradi diversi di importanza secondo i gradi della gerarchia direttiva. Quindi la necessità di gradi inferiori, medi e superiori di capacità ; e la necessità di organi nei quali si possano assorbire questi gradi di conoscenze appropriate ai gradi di responsabilità direttiva ed anche esecutiva o tecnica. Ne consegue la necessità, per ogni struttura, di tali organi o scuole, di vari gradi e anche per tutte quelle indispensabili al lavoro manuale onde non rimanga estraneo del tutto alla vita del pensiero.
   La vita sociale del pensiero consiste nella possibilità di scambio di idee a mezzo d'istituti e della stampa, onde la necessità di scuole inferiori anche nel lavoro manuale.
   Così, oltre le scuole elementari conseguenti al bisogno delle masse di apprendere quel tanto che basti per non rimanere estranei del tutto alla vita del pensiero, ogni struttura ha scuole proprie di vari gradi, e così le agrarie, le industriali, le commerciali coi banchi modello; le scuole d'arte che preparano anche l'intrattenimento, quelle del culto o seminari, le normali, per la struttura della scuola, e le scuole classiche e tecniche ed universitarie che preparano il personale burocratico dello Stato Prov. e Comuni, ed il personale cieli' assistenza e della Scienza.
   A chi tocca spendere per istruirsi e fare istruire altri ?
   Lo Spencer sostiene che chi vuole istruirsi paghi, chi vuol fare istruire la famiglia paghi, e che facendo pagare la collettività si costringono tanti a pagare per l'istruzione di estranei.
   L'individualismo di Spencer chiude gli occhi al bisogno della collettività che le masse siano istruite ed educate, essendo la Società un orologio, per così dire, nel quale 1' andamento perfetto di ogni dente di ruota è indispensabile all' andamento del tutto.
   Ed ecco perchè la Scuola non soddisfa solo ad un bisogno individuale ma anche collettivo di civiltà e progresso, di un più elevato equilibrio dell' organismo sociale. Le scuole perciò