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Storia della Letteratura Italiana

Giovanni Antonio Venturi
Sansoni Editore Firenze, 1929, pagine 327

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   IL SEICENTO
   159
   e fiorite. In lui troppo povero è il pensiero, l'arte troppo scoperta, mirabile però la ricchezza della lingua; e per questo'rispetti) merita d'essere studiato. Nella storia delle arti si segnalano i fiorentini Carlo Dati (1619-1676) e Filippo Baldinucci (1624-1696); questi nelle Notizie de' Professori del disegno da Ci-mabue in poi,26 corresse e compì in alcune parti il Vasari, mostrandosi in questa ed in altre opere (utilissimo il Vocabolario del Disegno) scrittore alquanto prolisso ma colto e accurato: nelle Vite che di Zeusi, Parrasio, Apelle e Protogene compose il Dati, con vasta erudizione raccolta nelle note, abbiamo un eccellente esempio di eleganza squisita. Non iscarso valore hanno per più rispetti le relazioni di viaggi di Francesco Carletti, Pietro Della Valle, Francesco Negri, ecc.
   Nella critica, così letteraria come politica, oltre il Tassoni mostrò libero e ardito pensiero e vivace fantasia Traiano Boccalini di Loreto (1556-1613): sospettato dalla Inquisizione, in odio alla Spagna, corse voce che fion isfuggisse alla vendetta di questa e ¦ morisse di veleno. 26 I Ragguagli di Parnaso e la Pietra del paragone politico, che a quelli si ricollega e li compie, sono l'opera più famosa di lui: l'intento n'è satirico e fantastica la forma. V' è rappresentata una società d'uomini eccellenti nella politica, nelle armi, nelle scienze, nelle lettere, governata da Apollo sul monte Parnaso : nel parlamento si discutono varie questioni, ordinariamente di politica e letteratura, e Apollo pronunzia in fine il suo giudizio. V'è pure il gazzettiere ufficiale, il quale manda al mondo i ragguagli di quanto si delibera e si fa in Parnaso, e questi è il Boccalini stesso, gazzettiere argu-tissimo e franco. Altra opera di lui, di molta importanza storica e politica, sono i Commentari a Tacito. 27
   Alcuni degli autori già ricordati, come Sforza Pallavicino e il Bartoli, ed altri parecchi composero scritti didascalici di varia materia. Raimondo Montecuccoli (1608-1681), uno dei più famosi capitani del sec. XVII, scrisse opere magistrali intorno all'arte della guerra con buona elocuzione e franchezza di stile: furono ristampate e illustrate da Ugo Foscolo. Agostino Mascardi (1590-1640), oltre una storia della Congiura di G. L. Zieschi (ove, contro le tendenze antiumanistiche, antiletterarie della storiografia del Seicento, comò osserva il Croce, volle imitare Sallustio) compose un eruditissimo Trattato dell'arte istorica. Non pochi gli scritti di filologia e d'erudizione: Benedetto Buon-