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IL, SECOLO XVI
I Cinquecentisti minori.
1. Poeti lirici. — Francesco Berni e la poesia giocosa. — Poeti didattici. —
2. La drammatica. — 3. La Vita del Cellini. Opere storiche e politiche. Orazioni. — 4. B. Castiglione ed altri autori di dialoghi e trattati. Novellieri.
— 5. Epistolari. Traduzioni, ecc.
1. Tutte le forme così della poesia come della prosa furono largamente coltivate nel sec. XVI. 1 Dell' epopea già si è discorso: la lirica in generale imitò il Petrarca; e massimamente promosse lo studio e l'imitazione di questo Pietro Bembo,2 nato a Venezia nel 1470, onorato da papi e principi, segretario di Leone X che gli affidò importanti incarichi, morto cardinale nel 1547, letterato al suo tempo di reputazione e autorità grandissima. Scrisse in latino, fra altre opere, una Historia Veneta (1487-1513) per commissione della repubblica di Venezia; egli stesso poi la tradusse: in volgare, oltre un copioso epistolario, abbiamo di lui due dialoghi (gli Asolani e le Prose della volgar lingua) e le Rime assai eleganti di forma, ma che hanno, come dice il Gaspary, « importanza più come contrapposto a quel pervertimento del gusto, che appare nelle poesie del Tebaldèo e di Serafino, che per pregi speciali loro propri ». Innumerevoli i petrarchisti del Cinquecento : dei più noti Giovanni Guidic-cioni, che nacque a Lucca nel 1500, ebbe da Paolo III vari ed importanti uffici, e morì governatore della Marca nel 1541 (sono famosi i suoi sonetti su le sventure d'Italia); Francesco Maria Molza modenese, autore anche della Ninfa Tiberina, uno dei più graziosi fra i non pochi poemetti epico-lirici che si composero in questo secolo; Bernardo Tasso e Torquato, delle rime del quale già si è detto; Luigi Alamanni (specialmente pregevoli i sonetti in cui, esule, rimpiange la patria, Firenze), Giovanni Della Casa e Annibal Caro, che maggiormente si segnalarono in altri generi letterari. Michelangelo Buonarroti (1475-1564), lo scultore, pittore e architetto, impresse anche ne' suoi versi, spesso sforzati e rudi, l'energia e l'elevatezza dell'anima grande. 3 Luigi Tansillo (1510-1568), di Venosa, passò la gioventù fra le armi e sul mare; e i viaggi e la vita avventurosa dovettero eccitare e invigorire la sua fantasia: insieme con altre