TORQUATO TASSO
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temporanei fu molto letta. Un altro poema lasciò egli incompiuto, e fu poi pubblicato (lai figliuolo, Il Fiondante, ov'è ri-presa e svolta un'azione dell'Amadigi. Giambattista Giraldi di Ferrara nell'Ercole tentò infelicemente di adattare al poema cavalleresco la regolarità dell'epopea classica, narrando molte azioni di un eroe solo. Di altri poemi non ci cureremo: a Torquato Tasso dovea toccare il vanto di riuscire nella prova, cui indarno tanti si erano cimentati. Fu un buon presagio il Binatelo, e fin da quando componeva questo poema, il Tasso vagheggiava l'idea d'ispirare il suo canto epico alla liberazione del sepolcro di Cristo. Nel '59-60 cominciò il poema su la prima crociata: vi si mise di lena quando, nel'65, entrò alla corte estense; l'anno dopo era arrivato al sesto canto; nel 1575 il poema era finito. Prima di pubblicarlo, il poeta volle sentire intorno ad esso il parere di alcuni dotti: lunga, meticolosa così nel rispetto dell'arte come della religione la revisione, e l'autore persuaso di molte censure, non soddisfatto dell'opera sua, pensava di rifarla; ma mentre egli era a Sant'Anna, .il poema fu pubblicato. 8 Suscitò in alcuni la più grande ammirazione; da altri, fra' quali il più accanito Leonardo Salviati, grammatico fiorentino, che si valse anche del nome della nascente Accademia della Crusca, fu assalito con asprissime critiche: durò a lungo e fiera la polemica, nella quale entrò il Tasso stesso difendendosi vigorosamente; ma non lasciò il pensiero di riformare il poema, e, come avvertimmo, compose poi la Gerusalemme Conquistata. 9
L'argomento del poema era felicemente scelto e opportunis-simo al tempo del Tasso, quando di contro alla riforma protestante il cattolicismo tendeva a purificarsi e rafforzarsi; quando il Turco minacciava e spaventava l'Europa: ed il poeta, cattolico fervente, era adatto a cantare con sincerità d'entusiasmo la prima crociata. L'argomento è propriamente la espugnazione di Gerusalemme per opera di Goffredo di Buglione. Questi è il protagonista; è modellato sul pio Enea di Virgilio, e insieme rappresentato con fedeltà storica, ma poeticamente è una figura sbiadita. Principali eroi cristiani sono: Rinaldo, finto antenato di casa d'Este, che sostiene nella Gerusalemme, a detta del Tasso, la parte che ha Achille ncll'Iliade ; e Tancredi, normanno di sangue, italiano di nascita, cui il poeta prese dalla storia ma trasformò interamente, dandogli molti dei sentimenti e degli