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IL, SECOLO XVI
Costantini quella pietosissima lettera con cui pigliava congedo dal mondo, dolendosi dell'ingratitudine di questo e dell'avversa fortuna, ma consolato dalla fede. Il 25 aprile 1595 finiva di patire.
Del turbamento delle facoltà mentali del Tasso non si può dubitare, e a torto delle sue sciagure si è gettata la colpa su Alfonso d'Este; il quale tuttavia avrebbe dovuto dimostrare più amorevole pietà. Le infermità, le condizioni dei tempi, i casi della vita resero il Tasso così misero ; ma dell' infelicità sua non sarebbe qui opportuno esaminare particolareggiatamente le varie e complesse cagioni. 2 Fra tanti mali e sventure è meravigliosa la fecondità del suo ingegno : prima di parlare della Gerusalemme Liberata e del rifacimento di questa nella Conquistata, toccherò delle altre opere.
2. Dei poemi minori 3 il più importante e pregevole è il Rinaldo, composto di dodici canti in ottave, nei quali si narrano
« .... i felici affanni e i primi ardori Che giovinetto ancor soffrì Rinaldo, E come il trasse in perigliosi errori Desir di gloria ed amoroso caldo ».
Nel Rinaldo il giovanissimo autore fece prova di conciliare la varietà e la libertà del poema romanzesco con l'Unità di azione e la dignitosa compostezza del poema eroico; tentativo che dovea riuscirgli così felicemente nella Gerusalemme Liberata, con la quale il Rinaldo ha anche notevoli somiglianze d'invenzioni e di forma.
E dalla prima passiamo all'ultima opera del Tasso, pubblicata soltanto dopo la morte di lui, Il Mondo creato. E questo un poema didascalico in isciolti, ove si mescolano descrizioni e ragionamenti su i sistemi della filosofìa pagana e cristiana, intorno alla creazione del mondo : è diviso in sette parti, corrispondenti alle sette giornate che Dio, secondo il racconto biblico, v'impiegò, compresovi il giorno del riposo. Non vi mancano bei tratti, ma in complesso il poema è troppo erudito, freddo e pesante. Oltre la poesia narrativa, trattò il Tasso la drammatica e la lirica. Nella drammatica non si eleva al di sopra dei contemporanei con la tragedia il Torrismonclo, d'imitazione classica, sebbene l'azione si svolga nel Medio Evo e nel settentrione, ma con reminiscenze e immaginazioni romanzesche e novelli-