IL SECOLO XVI
dei Medici, nel 1535 a Napoli difese il duca Alessandro dinanzi a Carlo V, e si adoperò poi all'elezione di Cosimo I ; ma trascurato da questo, si ritirò in una sua villa ad Arcetri presso Firenze, ed ivi morì il 22 maggio del 1540.
L'opera più insigne del Guicciardini è la Storia d'Italia, l'unica conosciuta, insieme con alcuni de' Bicordi politici,- fino a die furono pubblicati dieci volumi di Opere inedite (per cura di G. Canestrini, Firenze, Barbèra, 1857-67); le quali hanno fatto meglio conoscere l'ingegno e il pensiero politico del Guicciardini, e ne hanno accresciuta ancora la fama. Le più importanti sono la Storia fiorentina lucida, esatta, giudiziosa, che va dal tumulto dei Ciompi (1378) fino alla battaglia di Ghiara d'Adda del 1509, e ove l'autore giovanissimo dimostrava le sue grandi attitudini alla storia; le pratiche e acute Considerazioni sui Discorsi del Machiavelli, i Discorsi politici, il dialogo Del Reggimento di Firenze, nel quale si propugna una costituzione mista, simile in parte a quella della Repubblica di Venezia; i Ricordi di famiglia e autobiografici, e i Ricordi politici e civili, una serio notevolissima di massime e sentenze, in cui si palesa non soltanto l'esperienza e la singolare fredda finezza d'osservazione dell'autore, ma il pensiero politico e morale di tutto un secolo.14
11 Guicciardini è il primo che scriva una storia generale d'Italia, la quale segua e racconti le varie vicende di tutti gli stati ond'era costituita: ed in mezzo ad una moltitudine di avvenimenti egli procede con ordine e con chiarezza. La Storia cl'Italia16 incomincia con uno stupendo quadro delle condizioni d'Italia alla fine del sec. XV, ed espone quindi largamente e con esattezza scrupolosa gli avvenimenti dalla discesa di Carlo VIII sino alla morte di Clemente VII (1492-1534). Il Guicciardini non cerca nei fatti la conferma dei suoi principi, non li piega a provare un suo sistema politico, come fa il Machiavelli; ma, più pratico e più fredcLo, studia con occhio acuto e sicuro i fatti in sé stessi e nelle loro relazioni, nelle cause che li hanno prodotti e negli effetti che ne sono derivati. Lo stile di lui nelle opere minori è chiaro, netto, preciso, ma meno robusto e caldo di quello del Machiavelli, come l'indole dello scrittore, che non pare mai animato da quell'ardente amore di patria dal quale è infiammato il Machiavelli, benché anch'egli agognasse l'indipendenza dallo straniero, e a conseguirla si adoperasse, per