LODOVICO ARIOSTO
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Cipada presso Mantova (1496?); fu frate benedettino, ma, abbandonato il convento, per parecchi anni ne stette lontano: rientrò poi nella vita religiosa, e morì nel 1544. Ingegno originale e bizzarro dimostra in tutte le opere sue: nel Chaos del Tri-peruno, libro simbolico misto di prosa e di versi, di italiano, di latino e di gergo maccheronico; nella Zanitonella (su gli amori del contadino Tonello per Zanina), caricatura dell'artificiosa e falsa poesia pastorale; nella Moschaea, poema eroicomico che narra la guerra fra le mosche e le formiche; nell'Orlandino e nel Baldus, il suo capolavoro. Neil 'Orlandino, burlesco poemetto in italiano di otto canti in ottava rima, che ha per argomento la nascita e la fanciullezza di Orlando, e nel Baldus, così intitolato dal protagonista, ampio poema in esametri maccheronici, ammirevole pur come satira del tempo, il Folengo parodiava e derideva la cavalleria e la letteratura cavalleresca, precorrendo il Cervantes; il quale col Don Chisciotte, pubblicato sul principio del Seicento, faceva abbandonare per sempre le favole cavalleresche, e distruggeva quel fantastico mondo con una satira stupenda.
1 Enrico Hauvette, in un benevolo e cortese annunzio della quinta edizione di questo mio compendio (nel Bulletin Itàlien, IV, 1904, n. 1), notava tuttavia: « la répartition des matières laisse parfois à désirer, par exemple pour
' le XVIe sièele » (vedi ora la sua Littérature italienne, Parigi, 1906). Special-mente per opportunità didattica, e per la brevità di questo sommario, non ho diviso in due età il Cinquecento : ho seguito del resto la partizione fino a poco tempo fa più generalmente accolta, che ha per sé anche l'autorità del Carducci; il quale ben rileva i caratteri comuni della letteratura nostra del secolo XVI dull'Orlando Furioso alla Gerusalemme Liberata.
2 Discorsi letterari e storici cit., pp. 165-166.
Sul Cinquecento (oltre il De Sanctis e il Gaspary, voi. II, parte 2a) vedi E. Flamini, Il Cinquecento (Stor. letter. d'Italia ecc.), Milano, 1902; G. Toe-eanin, Il Cinquecento (Stor. letter. d'Italia), Milano, 1929; u. A. Canello, Storia della letterat. ital. nel secolo XVI (Stor. letter. d'Italia), Milano, 1880.
3 A. Lazzari, La vita e le opere di L. Ariosto (Man. Giusti), Livorno, 1915, pp. 3-4, osserva che l'8 settembre non è, come si ritiene comunemente, la data sicura della nascita dell'Ariosto, ma quella del battesimo. — Su l'Ariosto vedi specialmente H. Hauvette, L'Arioste ecc., Parigi, 1927; G. Bertoni, L' « Orlando Furioso » e la Rinascenza a Ferrara, Modena, 1919, e L. Ariosto (nella collez. dei Profili dell'edit. Formìggini), Roma, 1925; ecc.