LODOVICO ARIOSTO
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senza perder troppo il suo buon umore: ha anche talvolta qualche accento di fiero e sempre giusto sdegno, ma di rado; osservatore acuto ma indulgente, sorride amabilmente delle j»roprie e delle altrui debolezze. 10
4. Ed ora parliamo del poe'ma ohe gli ha procurato gloria immortale. Fu incominciato, pare, nei primi anni in cui l'Ariosto era al servizio del cardinale Ippolito,11 e pubblicato la prima volta a Ferrara nel 1516: nel 1521 ricomparve in una seconda edizione ritoccato e corretto: finalmente nel 1532 uscì accresciuto di sei canti (nelle precedenti stampe erano quaranta), e in quella forma in cui si è poi sempre letto. Così l'Ariosto occupò tanta parte della sua vita intorno al grande poema, con instancabile lavoro di lima sempre migliorandolo, rendendolo sempre più perfetto. Continuò in esso, ina con molta libertà, l'invenzione del Boiardo, il cui poema rimasto, come avvertimmo, interrotto, era diffusissimo e grandemente ammirato; e fu ottimo partito: trattava così materia, che aveva già eccitata l'attenzione dei lettori, che li dilettava; rimetteva in scena personaggi famosi. Come ha osservato il Rajna, l'Innamorato .del Boiardo tenne luogo per l'Ariosto della tradizione, a cui deve attingere la poesia epica, la quale « ha bisogno di un gran fondo di cose note universalmente ».
L'azione centrale dell' Orlando Furioso è la guerra tra i saraceni e i cristiani, fra Agramante e Carlo Magno, cui è di grande aiuto l'altissimo valore di Rinaldo: la figura maggiore del poema è Orlando, che contro la tradizione del ciclo carolingio il Boiardo aveva fatto innamorare della bella Angelica, ed ora l'Ariosto fa diventar pazzo per amore, poiché Angelica, dispregiando lui e gli altri cavalieri che se la contendevano, sposa un umile fante. È quindi necessario che Astolfo vada nella luna a riprendere il cervello d'Orlando, il quale rinsavito ha gran parte nella finale vittoria dei cristiani. A quest'azione se ne collega un'altra, costituita dagli amori di Ruggiero e di Bradamante: nel-l'Orlando Innamorato già era' accennato al nascere di questo amore; l'Ariosto riprende e svolge la favola, e fìnge che dal matrimonio di Ruggiero, eroe italiano di Reggio, e della valorosissima Bradamante abbia origine la casa estense, e così celebra la famiglia dei suoi signori. Con queste azioni principali se ne intrecciano altre minori, come quelle di Zerbino e Isabella, di Rodomonte, Mandricardo e IJoralice, di Brandimarte