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IL, SECOLO XVI
validamente lo spirito del classicismo, ma pure ne accetta e conserva le forme. 1
« Il carattere più rilevatamente storico ed estetico della letteratura del cinquecento, dice il Carducci, è l'unità nel classicismo della forma e nella italianità della lingua. L'unità italica non risultò mai così evidente nell'arte come in quel secolo: parve clie la patria nostra nell'imminenza del suo sfacelo politico intendesse con ogni vigor che le avanzava a chiarirsi ed affermarsi nazione ». 2
2. Da Niccolò Ariosto ferrarese e da Daria Malaguzzi, donna di animo e di costumi eccellenti, nacque Lodovico l'8 (?) settembre del 1474 in Reggio d'Emilia, 3 dove il padre si trovava come capitano della cittadella. Nel 1484 4 questi ritornava con la famiglia a Ferrara, ove per volere di lui Lodovico attese, ma di malavoglia, dai quindici ai venti anni, allo studio delle leggi: finalmente ottenne di jiotersi dare, secondo la sua inclinazione, alle lettere. Con passione si pose a studiare il latino, in cui non era molto esperto, sotto la guida del dottissimo Gregorio da Spoleto; col quale fece mirabili progressi, sicché ben presto potè scrivere in versi latini con franchezza ed eleganza. Ma e per la partenza da Ferrara dell'amato maestro, e per altre cure e pensieri, fu distratto dalla quiete degli studi, ché nel 1500 perdette il padre, ed egli, che era il maggiore di dieci fratelli, si trovò, con un patrimonio un po' esiguo per tante persone, alla testa della famiglia. Scrive accennando a questo fatto in una satira:
Mi more il padre e da Maria il pensiero Dietro a Marta bisogna eh' io rivolga, Ch' io muti in squarci ed in vacchette Omero : Truovi marito e modo che si tolga
Di casa una sorella e un'altra appresso, E che l'eredità non se ne dolga: Coi piccioli fratelli, ai quai successo Uro in luogo di padre, far l'uffizio Che debito e pietà m'avea commesso: A chi studio, a chi corte, a chi esercizio Altro proporre, e procurar non pieghi Dalle virtudi il molle animo al vizio.
E difatti Lodovico prese amorosa cura dell'educazione e del collocamento dei fratelli e delle sorelle. Nel 1502 fu fatto capi-