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Storia della Letteratura Italiana

Giovanni Antonio Venturi
Sansoni Editore Firenze, 1929, pagine 327

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a cura di Federico Adamoli

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   PERIODO DEI, RINASCIMENTO 103
   1 Vedi A. Mussato, Ecerinide, Tragedia a cura di L. Padrin, con uno studio di G. Carducci, Bologna, 1900; M. T. Dazzi, L' « Ecerinide » di Albertino Mussato, nel Oiorn. Stor'. della letterat. ital., LXXVIII (1921), p. 241; G. Lisio, La Storiografia cit., libro I, cap. X.
   2 Vedi r. Sabbadini, L    3 Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, 2a ediz., Milano, 1895-97, voi. I, p. 24 e segg. Oltre quest'opera del Villari ed il Gaspaby, Storia della letterat. ital. cit., voi. II, parte la, ecc., vedi particolarmente G. Voigt, Il Risorgimento della antichità classica ecc. (t-rad. di D. Valbusa), voli. 2, Firenze, 1889-90; G. Zippel, Giunte e correzioni all'opera del Voigt con gl'indici bibliografico e analitico, Firenze, 1897; I. Burckiiabdt, La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia (trad. di D. Valbusa), nuova edizione accresciuta per cura di G. Zippel, Firenze, voli. 2, 1899-1900; Ph. Monnieb, Le Quattrocento, Essai sur l'histoire littéraire du XV siècle italien, voli. 2, Losanna, 1901; V. Rossi, Il Quattrocento (Storia letteraria d'Italia ecc.), Milano, 1898; Biblioteca storica del Rinascimento diretta da F. P. Luiso, Firenze, Sansoni; M. Scherillo, Il Rinascim. cit. ; V. Zabughin, Stor. del Rinascim. cristiano in Italia, Milano, 1924; F. Olgiati, L'anima dell'Umanesimo e del Rinascim., Milano, 1924; E. Santini, Firenze e i suoi « Oratori » nel Quattrocento, San^ dron edit., 1922; ecc.
   4 « Il fine educativo prevaleva su d'ogni altro nello studio dei classici durante il medio evo. Non lo rinnegarono i seguaci del nuovo avviamento, anzi i più antichi giudicarono vana ogni occupazione intellettuale che non rendesse l'uomo moralmente migliore e più saggio nell'uso della vita; ma vollero che all'intento morale andasse congiunto indissolubilmente l'estetico, agli studia humanitatis o sapientiae gli studia eloquentiae. Fusi questi e quelli in un tutto, i secondi ebbero il predominio e l'ideale estetico balenò per entro al regno della morale; tuttavia dagli studia humanitatis venne l'appellativo alla scuola ». V. Rossi, Il Quattrocento cit., pp. 2-3.
   5 Vedi A. Sainati, La lirica latina del Rinascimento, parte la, Pisa, 1919; Poeti umanisti maggiori, a cura e con introduz. e note di L. Grilli, Città di Castello, Lapi; Schebillo, Il Rinascim. eit., cap. II, G. Pontano.
   6 Vedi A. Della Tobbe, Storia dell'Accademia Platonica di Firenze, Firenze, 1902; e la recensione di V. Rossi nel Giorn. Stor. della letterat. ital.. XLIV (1904), p. 137 e segg.
   7 Su la letteratura volgare nel secolo decimoquinto vedi Gaspaby, op. cit., voi. II, parte la ; V. Rossi, Il Quattrocento cit. ; ecc. : per la prosa anche 0. Bacci, Prosa e prosatori, Palermo, 1907.
   8 Vedi V. Rossi, Dante e l'umanesimo nel voi. Con Dante e per Dante ecc., Milano, 1898.
   9 Vedi Prose di fede e di vita nel primo tempo dell'Umanesimo, scelta e cornili, di M. Bontempelli, Firenze, Sansoni; per le prediche di San Bernardino, A. Galletti, L'Eloquènza cit., libro I, cap. VI.
   10 Sul Burchiello, vedi V. Gian, La satira cit., voi. I, cap. IV, iv, 7.
   11 F. Flamini, La lirica toscana del Rinascimento anteriore ai tempi del Magnifico, Torino, 1891, p. 48.