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Storia della Letteratura Italiana nel Secolo XVI

U.A. Canello
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 327

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a cura di Federico Adamoli

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   L'ORLANDO FURIOSO E GLI ALTRI POEMI DEL CICLO CAROLINGIO. 123
   secondo ; ma non vanno perdati d'occhio nemmeno i guerrieri di minor conto. Poiché non è il solo amore e la sola pazzia d'Orlando chc espongano l'Imperatore e la Cristianità ai più gravi pericoli; vi contribuisce non poco anche Umaldo; vi contribuiscono anche gli altri, come, ad esempio, Brandimarte che corre dietro ad Orlando, o Bradamante che va sulle tracce di Ruggero. E così non al solo risanare d'Orlando si deve la salvezza e la vittoria de' Cristiani, ma ben anco alla minore follia di Rinaldo c degli altri.
   L'altro motivo per cui meno salda riesce l'un tà del poema ariostcsco consiste -nel troppo uso od abuso chc continuamcnte vi si fa del soprannaturale. Ciò apparisce e offende in 'specie nell'ultima parte. Astolfo, il prediletto del cielo — di quel cielo che per norma predilige i deboli e semplici di cuore — Astolfo sull'alato cavallo ascende nella luna e ne riporta il sonno d'Orlando. E non riporta quel solo: elio so prima era riuscito a cacciare le Arpie, ora egli può guarire Prete-janni, può mutare i sassi in cavalli e farne forti i suoi Nubi, può mutare le fronde in navi e improvvisare un'armata; così che pare proprio un di più ch'egli, per vincerò Biserta, si prenda la briga di guarire il conte e di dargli il carico precipuo dell'mpresa. Nè pc-j si mostra ben chiara al lettore la necessità di quel triplici duello finale, in cui Orlando fa veramente le prime parti e s1' mostra l'eroe vero del poema, l'Achille della nostra Iliade cristiana.
   Il quadro che l'Ariosto ha preso a dipingere è immenso e svariatissimo, ed ammette attori sovrumani; e chi lo imaginava non avoa la chiara coscienza del suo intimo significato: cosicché esso rimane alquanto indeterminato, ed ha pure n questa parte un'unità lassa e mais.'cura che ne scoma di gran lunga l'interesse.
   Ma per meglio far comprendere in che consista l'unità del poema ariostosco, e per meglio mostrarne l'intima struttura, noi qui dobbiamo proporci e risolvere un'altra o più altre questioni. Sotto la multiforme narrazione del Furioso c'è egli un unico concotto, che tutta la ispiri? E qual è, al caso, cotesto concetto ?
   Noi ci accingiamo a rispondere a codesti quesiti, facendo naturalmente astrazione anche qui dalle storie di Ruggero e Bradamante e dagli altri episodi minori.
   Che sotto quella parte del Furioso che noi diciamo poema ci sia un concotto civile e politico, a noi non pare dubbio. Si è tanto discorso dell'arte per l'arte, citando a controprova particolarmente il Furioso ! Eppure un esame più attento avrebbe dovuto mostrare esser vero anche per il Ftirioso ciò che il Tainc dice in generale delle opere dell'imaginazione : u Au fond d.e chaque oeuvre d'art est n une idée de la nature et de la vie; c'est cette idée qui méne le poète; soit » qu'il le sache, soit quii Vi gnor e, il écrit pour la rendre sensible, et Ics pexson-» nages qu'il arrange ne servent qu'à produire à la lumiere la sourde conccption » créatrice qui les suscite et Ics unit (1) ».
   Come dal fondo dell'Iliade prorompe l'insegnamento politico chc la nazione degli Achei sarà sempre vittoriosa fino a quando i suoi capi saranno concordi, e correrà gravi pericoli non appena uno di css. infranga la bolla armonia delle forze; così dal fondo del poema ariostesco prorompe abbastanza chiaro un analogo insegnamento politico, conforme assai a quello che viene dall'Eneide virgiliana; ed è: che le mollezze e peggio le follie amorose sono d'impedimento a compiere le grandi imprese politiche. Questo concetto vien fuori da tutto il contesto del poema, quale noi l'abbiamo spiegato : egli è, infatti, l'amore e l'amore incestuoso di Orlando e di Rinaldo (2) per Angelica pagana, che metto a grave pericolo le sorti della Oriti) H. Taine, Hist. do la littér. annlaise; Paris, 1363; voi. I, p. 229. (2) Non si dimentichi che Kinaldo innamorato d'Angelica ha moglie e figliuoli : Venne Rinaldo a Montalbano- e quivi Madre, moglie abbracciò, figli e fratelli. (xxix, 93).
   E si vegga anche il C. XLIII, st. 66, dove è 'ato il -..ine della moglie, Clarice. — E moglie ha pure Orlando furioso d'amore ; almeno nel C. XXXIX, st, 30 per indicare Olivieri, fratello di Alda, è detto:
   Il cognato tra questi era del Conte„