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CAPITOLO III.
alla line egli stesso è uceiso per mano d'Orlando in un tripliee duello ehe deve non aolo terminare la guerra, ma estirparne benaueo lo radici. — E nel tempo ehe questi grandi fatti si compiono, una folta sehiera di cavalieri attraversa la scena, tutti intenti ai proprii interessi particolari: Orlando e Rinaldo sulle tracce di Angelica; Ruggero e Bradamante in cerca l'un dell'altro; Fiordiligi in pianto per Brandimarté; Zerbino in affanni per Isabella; Ricciardetto e Fiorispina immersi nei diletti amorosi; Olimpia tradita da Bireno; Filandro tradito da Ga-brina; Lidia sorda ai lamenti d'Aleeste; Doralice volteggiante da Rodomonte a Mandrieardo; Ginevra innoeentemente accusata; Orrigille ingannatrice di tutti; e cento e cento altri, che improntati del proprio carattere vengono a far pompa di sò entro la gran corniee del mondo ariostesco.
Fu dimandato quindi, e la dimanda moveva prineipalmente dal bisogno di raecapezzarsì. in questo gran mondo poetico: eotesta composizione ariostesea ha essa un'unità interiore? ovvero sarebb'ella un capriccioso ammasso di svariati racconti? E se essa possiede veramente un'organica unità, in che cosa consisto? In un concetto? Nel colorito generale della eomposizione ? 0 in un fatto al quale tutti gli altri del raceonto sieno subordinati? E notevole la varietà delle risposte che furono date a siffatta domanda: e chi le considera, raffrontandole al valor critico innegabile di ehi le ha proferite, eonehiude quasi necessariamente ehe eotesta unità manchi affatto al Furioso.
Il Ginguené credette ehe il fondo del soggetto fossero u Ics amours et les exploits de Roger et de Bradamante », essendo evidente che lo scopo del poeta è quello di u célébrer l'origine de la maison d'Este (1) ». Gli amori e la follia d'Orlando parvero al dotto francese u le premier épisode », che però, u si l'on veut », si può considerare anche come la u troisième partie de l'action (2) ». La guerra tra Carlo ed Agramante non sarebb'altro che 1' u événemont eélébre » al quale l'autore u rattache l'intrigue principale » di Ruggero e Bradamante (3).
Alla stessa opinione s'avvicinava il nostro Giudici, pur inclinando a trovare il nucleo del poema nella pazzia d'Orlando, u Prendasi come principio, e, direi » così, fondo della epopea la impresa di Carlo Magno contro : Saraceni; come » fine le nozze di Ruggero con Bradamante; e si avranno le tre parti prine'pali » e più prominenti del dipinto (4) ».
L'ingegnoso Settembrini si metteva per un'altra via, tutta sua propria, e per la quale difficilmente lo seguiranno gli studiosi più cauti. Egli, esagerando l1 nesso di continuità fra l'Innamorato e il Furioso, fa delle due composizicn. un poema solo, l'Orlando: il cui soggetto fondamentale sarebbe la guerra tra Carlo ed A-gramante, tra il Cristianesimo e il Paganesimo, tra l'Oceidentc e l'Oriente: lotta di morale e di civiltà, eh'egli trova espressa anehe nei duo episodii principali di Orlando e di Ruggero. Orlando, l'eroe cristiano, vince il suo affetto per la pagana Angelica che finisce nelle braccia di Medoro umile pagano; mentre la cristiana Bradamante vincerà ò si approprierà il fino fiore di Pagania nel diletto Ruggero (5).
Nessuna di queste opinioni piaee al De Sanetis, il quale nega che ci sia nel Furioso u un'azione uniea e centrale », e afferma che u l'unità è... non questa o n quell'anione, e non questo o quel personaggio, ma è tutto esso mondo (il mondo » eavallercseo) nel suo spirito e nel suo sviluppo nel tal luogo e nel tal tempo (0) ».
Cauto e sagaee il Rajna scrive: u L'azione del Furioso è tanto varia e in-ii tralemta, che a molti par quasi impossibile rilevarci un disegno. Tuttavia, se
(1) Op. cito IV, 2S5,
(2) Op. cit., IV, 387.
(3) Ih,, p. 3S8,
(•1) St. della lett. ital.; Lez. XIII (voi. II, p. 87).
(5) Lezioni di lett. ital., cap. KIWI.
(6) Storia della leti, ital., li, p. 24 (seconda edizione).