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Storia Letteraria d'Italia
Il Risorgimento
Giosia Invernizzi
Francesco Vallardi Milano, 1878, pagine 368

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a cura di Federico Adamoli

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   IL RISOiìGIMENTO.
   Dei resto se tu hai assolutamente fìsso il chiodo di farti frate, vai pure, ma trova uno che ti facci compagnia.
   Yi fu, è vero, nel secolo XY un momento che si tentò di ricondurre gli animi all'ascetismo mistico del Medio Evo;-ma si ottennero pochi ed effimeri risultati, poiché quegli sforzi vennero dai più guardati con fredda indifferenza o peggio con ironia. Abbiamo più d'una voita tenuto parola dell' impressione profonda fatta da Girolamo Savonarola: or bene, pochi anni dopo la morte del frate di S. Marco, nel 1515, apparve una Rappresentazione popolare di Castellano Castellani intitolata Il Figliuol Prodigo , nel prologo della quale sono evidentemente presi di mira i frati di S. Marco, le dottrine e i seguaci del Savonarola.
   Un fanciullo atti suoi compagni comincia e dice:
   1.° Sozio, buon di. Il compagno risponde: Buon dì, fraschetto mio.
   1.° Dove vai tu? 2. Alla taverna a spasso. Farestu nulla? 2.° Il libriccino ho io,
   Da dir l'uffizio in su quel bel sasso. Uno fanciullo costumato gli riprende, e dice: Guardate pur che non si adiri Iddio; Pel giuoco ogni ricchezza viene a basso, Uno di quelli cattivi: Deh, non ci torcer più, capo d'arpione, Ch'io non posso patir chi è piagnone.
   2.° Zucchetta mia, farfalla senza ale, Pinzocheruzzo, viso da ceffate
   Se' 1 giorno ti par pur così gran male Che non corri a San Marco a farti frate? Fanciullo buono : Del ver sempre s' adira un uom bestiale :
   Questo è l'onor ch'ai vostri padri fate? Il tristo: Deh per la fede tua serra la bocca, Ch'i suono ognun che'l moscherin mi tocca. 2.° Yoi vi credete per torcere il collo Ch'io presti fede a vostri pissi, pissi? Quand'io non mangio ben, allora bollo, bollo, Graffiator di tovaglie e crocifissi. Egli hanno un ventre che mai è satollo, E'1 ciel farei tremar s'io gli scoprissi: Alle man vi guard'io, visi intarlati, Non alla compagnia a star co' frati.
   l.° Basta che son copiosi di Sergieri, (1) -
   E di stare alla messa ginocchione;
   Riprendon l'altrui vizio volentieri,
   E paion sempre al favellar mosconi;
   Yanno composti, reverenti e interi;
   Predan per tutto, eppur non hanno unghioni,
   Se io ne potessi far quel ch'io vorrei
   Gli farei proprio andar come i Giudei (2).
   In mezzo a queste condizioni di spirito la Rappresentazione sacra non poteva continuare a vivere; e infatti a poco a poco essa scomparve dai teatri cittadineschi per rifugiarsi su quelli delle campagne e quivi durare e giungere sino a noi, benché
   (1) Ossequi leziosi.
   (2) Abbiamo tolto la notizia di questa Rappresentazione non che il brano di essa riferite dal libro del Sig. Hillebrand Étiules historiques et littéraires , tome 1. Ètudes ita-liannes. Paris, A. Frank. 1868.