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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   518 capitolo visntkslmosecondo.
   periglioso (1); e dice che quei fieri raggi non potranno più arderlo (2) ; ma poi confessa che le faville del suo amore non erano spente ma ricoperte (3); e sospira con desiderio a quelle dolci catene che gli sembrano rotte:
   .... Oimè, il giogo e le catene e i ceppi Eran più dolci che l'andare sciolto (1);
   ed è sicuro che non potrà mai guarire dal suo amore (5) ; e si sente mancare
   . . . . di giorno in giorno Si chiusamente, ch'io sol me n'accorgo (0);
   e divinizza i luoghi dove ha vista Laura (7); e sui sassi
   Disegna con la mente il suo bel viso (8);
   c lei vede dappertutto, e dappertutto la segue (0); e ride e canta per nascondere il suo pianto angoscioso (10); e mentre tutto è silenzio e tranquillità, io solo, egli grida
   Veggio, penso, ardo, piango;
   la sua vita è una guerra
   E sol di lei pensando ho qualche pace (11).
   Egli vorrebbe fuggire:
   Fuggir vorrei (12).....
   ma o fuggire non può, o il fuggire non gli giova (13). Pure, parte finalmente, m?, appena si è allontanato da lei, a ciascun passo si rivolge indietro, e
   . . . ripensando al dolce ben ch'io lasso, Al cammin lungo ed al mio viver corto, Fermo le piante sbigottito e smorto (14) ....
   E lontano da Laura cerca in altri la sua immagine (15), non vive che della speranza di rivederla, ogni luogo lo attrista (16), corre da Avignone a Valchiusa; ritorna di Valchiusa a Avignone, parte per l'Italia, per la Germania, per l'Inghilterra, ma e
   (1) Madrig. : Perch'ai viso d'Amor portava insegna.
   (2) Son.: Se bianche non son prima ambe le tempie.
   (3) Ball.: Quel foco eh' io pensai che fosse spento.
   (4) Son.: Fuggendo la prigione ov'Amor m'ebbe.
   (5) Sest.: Giovane donna sott'un verde lauro.
   (6) Son.: S'al principio risponde il fine e'1 mezzo.
   (7) Canz.: Chiare, fresche e dolci acque.
   (8) Canz.: Di pensiero in pensier, di monte in monte.
   (9) Son.: Io son già stanco di pensar sì come.
   (10) Son.: Cesare, poi che'1 traditor d'Egitto.
   (11) Son.: Or che'l ciel e la terra e '1 vento tace.
   (12) Son.: Non veggio ove scampar mi possa ornai.
   (13) Lo star mi strugge e'1 fuggir non m'aita; nella Canz.: Perchè la vita è breve.
   (14) Son.: Io mi rivolgo indietro a ciascun passo.
   (15) Son.; Movesi '1 vecchierel canuto e bianco.
   (16) Canz.: Sì è debile il filo a cui s'attene.