518 capitolo visntkslmosecondo.
periglioso (1); e dice che quei fieri raggi non potranno più arderlo (2) ; ma poi confessa che le faville del suo amore non erano spente ma ricoperte (3); e sospira con desiderio a quelle dolci catene che gli sembrano rotte:
.... Oimè, il giogo e le catene e i ceppi Eran più dolci che l'andare sciolto (1);
ed è sicuro che non potrà mai guarire dal suo amore (5) ; e si sente mancare
. . . . di giorno in giorno Si chiusamente, ch'io sol me n'accorgo (0);
e divinizza i luoghi dove ha vista Laura (7); e sui sassi
Disegna con la mente il suo bel viso (8);
c lei vede dappertutto, e dappertutto la segue (0); e ride e canta per nascondere il suo pianto angoscioso (10); e mentre tutto è silenzio e tranquillità, io solo, egli grida
Veggio, penso, ardo, piango;
la sua vita è una guerra
E sol di lei pensando ho qualche pace (11).
Egli vorrebbe fuggire:
Fuggir vorrei (12).....
ma o fuggire non può, o il fuggire non gli giova (13). Pure, parte finalmente, m?, appena si è allontanato da lei, a ciascun passo si rivolge indietro, e
. . . ripensando al dolce ben ch'io lasso, Al cammin lungo ed al mio viver corto, Fermo le piante sbigottito e smorto (14) ....
E lontano da Laura cerca in altri la sua immagine (15), non vive che della speranza di rivederla, ogni luogo lo attrista (16), corre da Avignone a Valchiusa; ritorna di Valchiusa a Avignone, parte per l'Italia, per la Germania, per l'Inghilterra, ma e
(1) Madrig. : Perch'ai viso d'Amor portava insegna.
(2) Son.: Se bianche non son prima ambe le tempie.
(3) Ball.: Quel foco eh' io pensai che fosse spento.
(4) Son.: Fuggendo la prigione ov'Amor m'ebbe.
(5) Sest.: Giovane donna sott'un verde lauro.
(6) Son.: S'al principio risponde il fine e'1 mezzo.
(7) Canz.: Chiare, fresche e dolci acque.
(8) Canz.: Di pensiero in pensier, di monte in monte.
(9) Son.: Io son già stanco di pensar sì come.
(10) Son.: Cesare, poi che'1 traditor d'Egitto.
(11) Son.: Or che'l ciel e la terra e '1 vento tace.
(12) Son.: Non veggio ove scampar mi possa ornai.
(13) Lo star mi strugge e'1 fuggir non m'aita; nella Canz.: Perchè la vita è breve.
(14) Son.: Io mi rivolgo indietro a ciascun passo.
(15) Son.; Movesi '1 vecchierel canuto e bianco.
(16) Canz.: Sì è debile il filo a cui s'attene.