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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   47C 'JA TITOLO DEC1MOTTAVO.
   Un più terribile urlo d'indignazione contro le sozzure papali io non credo che uscisse mai da labbra umane. 11 mistico, l'uomo sincero e religioso, si è armato della santa l'une, per cacciare i profanatori dal tempio, i profanatori che si spacciano, essi medesimi, per altrettante divinità sulla terra.
   Benedetto XII, il terzo papa che risiedè ad Avignone, è detto dal Petrarca vino madidus (1); e di lui egli soggiunge che meglio avrebbe fatto a lavorare coll'aratro la terra dei suoi padri, che salire sulla barca del pescatore (2).
   Più fiero accusatore è il Petrarca contro Clemente VI.
   Nelle epistole sino titulo lo chiama Nembroth, Cambise e Dionisio ecclesiastico, e sotto il nome di Semiramide accenna la viscontessa Cecilia di Turenna, nota amante del papa: « Video qua tiara virum mentita Semiramis frontem legit, ingenioque oeulos perstringit adstantium, et ineestis polluta compleccibus viros calcat {3),
   E più terribile ancora sorge contro di lui in una delle sue egloghe (4),
   Seguiamolo in questo singolare componimento.
   Sono interlocutori Pamphilus e Millo ; sotto il nome di Pamphilus il poeta designa san Pietro ; Clemente VI sotto quello di Mitio.
   Lasciamo dunque da parte i nomi pastorali, e serviamoci dei nomi veri.
   Incomincia san Pietro dal lamentarsi che il suo regno sia guasto dai capri, che sieno rovinate le messi, chiara allusione al mal governo papale, come dice anche Benvenuto da Imola, che ha commentata quest' egloga, e che al verso :
   Quis nemus omne vagis lacerandum praebuit hircis?
   pone la nota: Regnimi laceratimi lascivis animalibus, idest cardinalibus et praelaDs.
   Alla vista del papa, prosegue più fiero l'apostolo: Tu qui, uomo degno di forca?
   Furcifer, Ilio, Mitio ?...........
   La terra non ti ha ancora inghiottito ?
   . . . . Nec te durissima sontem Sorbet adliuc tellus?.......
   Ora intendo perchè tutte le mie speranze andarono a vuoto. Gli agnelli ed i bovi perirono,
   .......hircique supersunt
   Immundique sues........
   (1) Sine Titulo, Epist. I. « Haec inter vino madidus, aevo gravis ae soporifero rorc perfusus » ete. E che il vino madidus del Petrarca fosse vero ci è attestato da varii cronisti: da chi lo chiama potator vini permaximus, da chi dice che fu comestor maximus et potator egregius, da ehi riferisce a lui il proverbio bibamus papaliter, beviamo papescamente. Anzi altri vanno molto più in là, e dicono ch'egli si compiaceva delle eonver* sazioni oscene, e clic fu un distruttore crudelissimo della chiesa; e Pietro d'Herentals ci ha lasciata di lui questa pittura:
   Iste fuit Nero, laieis mors, vipera clero, Devius a vero, euppa repleta mero.
   Vedi De Sade, Mèmoires, Nota XV.
   (2) « Heu quanto felicius patrio terram suleasset aratro, quam scalmum piscatorium ascendisset! ». Ep. I.
   (3) « Hie turrifieus simul atque terrifìeus Nemrotli, lue pharetrata Semiramis, hie ine-
   xorabilis Minos » ete. Ep. Vili. —____« eeelesiastieus iste Dionysius nostras vexat ac spo-
   liat Syraeusas ». Ep. XIII.'—____« hie pharetrata Semiramis,liic orientali quoque vesanior
   Cambyses »... Ep. X.
   (4) Fr. Fctrarcce Poemata Minora, Voi. I, Egloga VI, Pastorum Pathos.