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Si volge per interrogare Beatrice, e invece
Credea veder Beatrice, e vidi un Sene Vestito con le genti gloriose.
È san Bernardo, il quale gli addita la donna sua già tornata nel suo scanno di Paradiso:
... Se riguardi su nel terzo giro Dal sommo grado, tu la rivedrai Nel trono che i suoi merti le sortiro.
k lei rivolge Dante la preghiera:
0 donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige ;
Di tante cose che io ho vedute, Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute.
Tu m'hai di servo tratto a libertate Per tutte quelle vie, per tutt'i modi, Che di ciò fare avean la potestate.
La tua magnificenza in me custodi Sì, che l'anima mia che fatta hai sana, Piacente a te dal corpo si disnodi.
Cosi orai; e quella sì lontana, Come parea, sorrise, e riguardommi; Poi si tornò all'eterna Fontana.
San Bernardo addita poi al poeta Maria Vergine; e continua (Canto trentesimosecondo) mostrando al Poeta la disposizione de' Beati. *
Dopo aver risoluto un dubbio sorto nella mente del poeta, san Bernardo gli addita altri spiriti:
Quei due che seggon lassù più felici, Per esser propinquissimi ad Augusta, Son d' està rosa quasi due radici.
Colui che da sinistra le s'aggiusta, È il padre, per lo cui ardito gusto L'umana specie tanto amaro gusta.
Dal destro vedi quel Padre vetusto Di santa Chiesa, a cui Cristo le chiavi Raccomandò di questo fior venusto.
E quei che vide tutt'i tempi gravi, Pria che morisse, della bella sposa Che s'acquistò con la lancia e co'chiavi,
Siede lungli'esso; e lungo l'altro posa Quel Duca, sotto cui visse di manna La gente ingrata, mobile e ritrosa.
Di contro a Pietro vedi sedere Anna, Tanto contenta di mirar sua figlia, Che non muove occhio per cantare Osanna.
E contro al maggior Padre di famiglia Siede Lucia, che mosse la tua Donna, Quando chinavi a ruinar le ciglia.
Ma perchè il tempo fugge, che t'assonna, Qui farem punto, come buon sartore Che, com'egli ha del panno, fa la gonna;