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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Si volge per interrogare Beatrice, e invece
   Credea veder Beatrice, e vidi un Sene Vestito con le genti gloriose.
   È san Bernardo, il quale gli addita la donna sua già tornata nel suo scanno di Paradiso:
   ... Se riguardi su nel terzo giro Dal sommo grado, tu la rivedrai Nel trono che i suoi merti le sortiro.
   k lei rivolge Dante la preghiera:
   0 donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige ;
   Di tante cose che io ho vedute, Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute.
   Tu m'hai di servo tratto a libertate Per tutte quelle vie, per tutt'i modi, Che di ciò fare avean la potestate.
   La tua magnificenza in me custodi Sì, che l'anima mia che fatta hai sana, Piacente a te dal corpo si disnodi.
   Cosi orai; e quella sì lontana, Come parea, sorrise, e riguardommi; Poi si tornò all'eterna Fontana.
   San Bernardo addita poi al poeta Maria Vergine; e continua (Canto trentesimosecondo) mostrando al Poeta la disposizione de' Beati. *
   Dopo aver risoluto un dubbio sorto nella mente del poeta, san Bernardo gli addita altri spiriti:
   Quei due che seggon lassù più felici, Per esser propinquissimi ad Augusta, Son d' està rosa quasi due radici.
   Colui che da sinistra le s'aggiusta, È il padre, per lo cui ardito gusto L'umana specie tanto amaro gusta.
   Dal destro vedi quel Padre vetusto Di santa Chiesa, a cui Cristo le chiavi Raccomandò di questo fior venusto.
   E quei che vide tutt'i tempi gravi, Pria che morisse, della bella sposa Che s'acquistò con la lancia e co'chiavi,
   Siede lungli'esso; e lungo l'altro posa Quel Duca, sotto cui visse di manna La gente ingrata, mobile e ritrosa.
   Di contro a Pietro vedi sedere Anna, Tanto contenta di mirar sua figlia, Che non muove occhio per cantare Osanna.
   E contro al maggior Padre di famiglia Siede Lucia, che mosse la tua Donna, Quando chinavi a ruinar le ciglia.
   Ma perchè il tempo fugge, che t'assonna, Qui farem punto, come buon sartore Che, com'egli ha del panno, fa la gonna;