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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   362
   capitolo dODi Ics imo.
   L'una giunse a Capocchio, ed in sul nodo Del collo 1' assannò si, che, tirando, Grattar gli fece il ventre al fondo sodo.
   l'Aretin, che rimase tremando, Mi disse : quel folletto è Gjanni Schicchi, E va, rabbioso, altrui così conciando.
   Ed egli poi addita a Dante anche
   .......l'anima antica
   Di Mirra scellerata, che divenne Al padre, fuor del dritto amore, amica.
   Dante vede appresso
   ......un fatto a guisa di liuto,
   e sente che è maestro Adamo di Brescia, il quale per istigazione dei Conti di Romena falsificò il fiorino d' oro.
   Maestro Adamo insegna poi a Dante la moglie di Putifar e Sinone; e tra quest'ultimo e lui ha luogo una scena ed un dialogo pieni di comico spirito.
   Usciti dall'ultima bolgia del Cerchio ottavo (Canto trentunesimo) i poeti procedono verso il centro, dov' è un immenso pozzo, nel quale sembra a Dante di vedere molte alte torri; ma, invece, gli dice Virgilio:
   Sappi che non son torri, ma giganti : E son nel pozzo intorno dalla ripa, Dall' umbilico in giuso, tutti quanti.
   Tra essi è Nembrot, Fialte, Anteo, il quale è pregato da Virgilio :
   Mettine giuso, e non ten venga schifo, Dove Oocito la freddura serra.
   Ed Anteo
   ............ in fretta
   Le man distese, e prese il Duca mio, Ond' Ercole sentì già grande stretta.
   Virgilio quando prender si sentio, Disse a me : fatti 'n qua sì ch'io ti prenda, Poi fece sì eh' un fascio er' egli ed io.
   I poeti si trovano nell'oscuro pozzo (Canto trentaduesimo) :
   Come noi fummo giù nel pozzo scuro Sotto i piè del gigante, assai più bassi, Ed io mirava ancora all'alto muro,
   Dicere udi'mi : guarda come passi: Fa si che tu non calchi colle piante Le teste dei fratei miseri lassi.
   Siamo nella Caina, che accoglie i traditori del proprio sangue. Ivi è un lago
   ........che per gielo
   Avea di vetro, e non d'acqua, sembiante.
   Livide insin là dove appar vergogna, Eran l'ombre dolenti nella ghiaccia, Mettendo i denti in nota di cicogna.