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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   la piviis a commedia. 355
   Nella seconda bolgia stanno gli adulatori:
   Vidi gente attutata in uno sterco Glie dagli uman privati parea mosso.
   E tra questi
   Vidi un col capo sì di merda lordo Che non parea s' era laico o cherco,
   •ad era Alessio Interminelli di Lucca.
   Arriviamo alla terza bolgia , dove sono i Simoniaci. Tutta la bolgia è d1 una pietra livida con dei fori tondi. I peccatori stanno colla testa dentro e le gambe fuori :
   Fuor della bocca a ciascun soperchiava D' un peccator li piedi, e delle gambe Infino al grosso, e 1' altro dentro stava.
   Le piante erano a tutti accese entrambe ; Perchè si forte guizzavan le giunte, Che spezzate averien ritorte e strambe.
   Tra costoro scorge Dante uno che più degli altri guizzava ; gli si avvicina , pregandolo che pam
   Ed ei gridò : sei tu già costì ritto, Sei tu già costì ritto, Bonifazio? Di parecchi anni mi mentì lo scritto.
   Sei tu sì tosto di quell'aver sazio, Per lo qual non temesti torre a inganno La bella Donna, e di poi farne strazio ?
   Era costui il papa Niccolò III, il quale aspettava il papa Bonifazio Vili, che doveva prendere il suo posto.
   E a lui Dante risponde colla celebre invettiva :
   Deh or mi dì, quanto tesoro volle
   Nostro Signore in prima da san Pietro Che ponesse le chiavi in sua balia? Certo non chiese se non: viemmi dietro.
   Nè Pier nè gli altri chiesero a Mattia Oro od argento, quando fu sortito Nel luogo che perdè l'anima ria.
   Però ti sta, che tu se'ben punito, E guarda ben la mal tolta moneta, Ch'esser ti fece contra Carlo ardito;
   E se non fosse che ancor lo mi vieta La riverenza delle somme chiavi, Che tu tenesti nella vita lieta,
   I' userei parole ancor più gravi : Chè la vostra avarizia il mondo attrista, Calcando i buoni e sollevando i pravi.
   Di voi pastor s'accorse il Vangelista, Quando colei, che siede sopra l'acque, Puttaneggiar co' regi a lui fu vista ;
   Quella che con le sette teste nacque, E dalle dieci corna ebbe argomento, Fin che virtute al suo marito piacque,