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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   I,A LIRICA DI DANTE.
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   E la visione era stata questa:
   Già eran quasi eli' atterzate l'ore Del tempo ch'ogni stella è più lucente. Quando m' apparve Amor subitamente Cui essenza raembrar mi dà orrore.
   Cap. XV. L'autore desidera e teme nell'istesso tempo di veder Beatrice: «... perchè
   pur cerchi di vederla?____Ed a questo rispondea un altro umile pensiero
   e dicea » ecc. Son.: << Ciò, che m'incontra nella mente, more ». Cap. XVI. La veduta di Beatrice, quantunque desiderata, sconfigge fautore: « cotal veduta... discontìggea la mia poca vita ». Son. : « Spesse fiate vengonmi alla mente ».
   Con questo ha fine il Periodo primo, nel quale l'autore desidera come fine del suo amore il saluto di Beatrice ; e comincia il Periodo Secondo, dove l'autore, non aspirando ad altro guiderdone che a poter lodare la bellezza spirituale della sua donna, muta lo stile fin allora usato.
   Il Periodo secondo abbraccia tre Sezioni. Nella Sezione prima l'autore dirigerle lodi della sua donna non ad essa, ma ad altre donne gentili.
   Cap. XVII L'autore si propone di pigliare materia nuova :____« a me convenne ripigliare materia nuova e più nobile che la passata ». Cap. XVIII. Ragionamenti dell'autore con certe donne gentili : « Ed io passando presso di loro.... fui chiamato da una di queste gentili donne » ecc.
   Cap. XIX. Lodi di Beatrice, dirette alle donne gentili: «____e pensai che parlare
   di lei non si conveniva, se non che io parlassi a donne in seconda persona » ; Canz.: « Donne, ch'avete intelletto d'amore ». Oap. XX. Natura dell'Amore: « lo mosse a pregarmi ch'io gli dovessi dire che è
   Amore »; Son.: « Amore e'1 cor gentil sono una cosa ». Oap. XXI. Effetti che Beatrice produce in altrui: « ... per le quali io mostrassi come
   si sveglia per lei quest'amore____e come ella mirabilmente operando lo
   fa venire »; Son.: « Negli occhi porta la'mia donna Amore ».
   La Sezione seconda abbraccia i Presentimenti della morte di Beatrice. Cap. XXII. Morte di Folco Portinari, padre di Beatrice: « colui ch'era stato genitore di tanta meraviglia, quanto si vedeva ch'era questa nobilissima Beatrice ».... Son.: « Voi che portate la sembianza umile »; e « Se'tu colui, c'hai trattato sovente ».
   ap. XXIII. Infermità dell'autore e quarta visione: «. .. avvenne che in alcuna parte della mia persona mi giunse una dolorosa infermitade ».... « io imagi-nava di guardare verso il cielo, e pareami vedere moltitudine di an geli, » ecc. Canz.: « Donna pietosa e di novella etade ».
   Nella Sezione terza, l'autore ritorna alle lodi di Beatrice. ap. XXIV. Quinta visione ed incontro con Primavera e Beatrice: «,... Allora dico che mi giunse una imaginazione d'Amore ».... e poco dopo.... vidi venire verso me una gentil donna » ecc. Son. « Io mi sentii svegliar dentro allo core ».
   Cap. XXV. Parlare figurato permesso anche a' poeti volgari: « ..se alcuna figura o
   colore retorico è conceduto alli poeti, conceduto è a' rimatori ». Cap. XXVI. Beatrice giudicata da tutti una meraviglia di bellezza e di onestà: « Dicevano molti, poiché passata era: questa non ò femmina, anzi è uno de' bellissimi angeli del cielo ...» Son.: « Tanto gentile e tanto onesta pare ». Cap. XXVII. L'aspetto di Beatrice ingentilisce anche le sue compagne: «.... per lei erano onorate e laudate molte » Son.: «Vede perfettamente ogni salute ». Cap. XXVIII. Effetti che l'amore di Beatrice produce nell'autore :«— proposi di dire portoli. Letteratura italiana. il