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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

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a cura di Federico Adamoli

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   320 capitolo dodicesimo.
   La Vita Nuova può dividersi in un Proemio e in quattro Parti (1).
   Nel Proemio il poeta dice che in quella parte « del libro della sua memoria dinanzi alla quale poco si potrebbe leggere, si truova una rubrica, la quale dice • Incipit vita nova ».
   Segue la Prima Parte che il D'Ancona chiude tra 1 paragrafi II — XVIII, e che intitola Amori giovanili e Rime sulla bellezza fisica di Beatrice.
   Il primo che ci si presenta è un Sonetto col quale il poeta propune agli amici suoi di interpretare una sua visione:
   A ciò che mi riscrivan suo parvente.
   (1) È questa la divisione data dal D'Ancona (V. Avvertenza, p. XI-XV). Credo però utile di riferire qui anche quella del Witte. Questi divide la Vita Nuova in due parti. J.a parte prima abbraccia i componimenti in Vita di Beatrice, e si suddivide in due periodi, ognuno dei quali si risuddivide in due sezioni. La Sezione prima tratta innamoramento dell'autore:
   Cap. I. Primo incontro : « quando alli occhi'miei apparve » ecc.
   Cap. II. Primo saluto di Beatrice: « e per la sua ineffabile cortesia.... mi salutò ».
   Cap. III. Prima visione:    una maravigliosa visione»; e son.«c A ciascun'alma presa, e gentil core ». Cap. IV. L'autore non vuol far sapere chi sia l'oggetto del suo amore: -e E quando
   mi domandavano: per cui t'ha così distratto questo amore? ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro ».
   Nella Sezione seconda, l'autore trova una difesa. Cap. V. Si comincia a credere che l'autore ami un' altra donna gentile: « e nel
   mezzo di lei e di me... sedea una gentile donna— la quale mi mirava spesse volte.... Ed immantinente pensai di fare di questa gentile donna schermo della veritade ». Cap. VI. L'autore compone un serventese in lode di sessanta belle fiorentine : « E
   presi i nomi di sessanta le più belle donne della cìttade.... composi un'epistola sotto forma di serventese ». Cap. VII. La donna che servì di difesa all'autore parte da Firenze: «La donna....
   convenne che si partisse della sopradetta cittade »; Son. « 0 voi, che per la via d'Amor passate ».
   Cap. VIII. Morte d'un'[amica di Beatrice'. « Appresso____fu piacere del Signore degli
   Angeli di chiamare alla sua gloria una donna giovane e di gentile aspetto
   molto____»; Son. « Piangete, amanti, poi che piange Amore »; e « Morte
   villana di pietà nemica ». Cap. IX. Seconda visione: « .... lo dolcissimo Signore.... nella mia immaginazione
   apparve...; Son. « Cavalcando l'altr'ier per un cammino ».
   Nella Sezione terza, Beatrice si sente offesa. Cap. X. Beatrice gli nega il suo saluto: <; quella gentilissima.... mi negò il sno
   dolcissimo salutare____»
   Cap. XI. Effetti del saluto di Beatrice : « .... nelle sue salute abitava la mia bea-
   titudine ».
   Cap. Xil. Terza visione : « Avvenne quasi nel mezzo del mio dormire, che m parea vedere nella mia camera.... sedere un giovane » ecc. Ball.: « Ballata,io vo' che tu ritrovi Amore ». Cap. XIII. Dubbi dell'autore, se la Signoria d'Amore sia buona o no: m meo-
   minciarono molti e diversi pensamenti a combattere.... »; Son.: * Tutt' li miei pensier parlan d'Amore ». Cap. XIV. Tremore dell'autore trovandosi improvvisamente in presenza di Beatr\ •e: «.... vidi tra loro la gentilissima Beatrice. Allora furono sì distrutti 'i miei spiriti » ecc. Son.: « Coll'altre donne mie vista gabbate ».