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capitolo undeoimo.
Che tal volere per temere è sperto. Consegue merto — spirito eh' è punto ; E non si può conoscer per lo viso Compriso — bianco in tale obietto cade, p] chi ben aude — forma non si vede. Dunque egli meno ; che da lei procede Fuor di colore d'essere diviso. Assiso — in mezzo oscur la luce rade; Fuor d'ogni fraude — dice uom degno in fede Che solo di costui nasce mercede.
Tu puoi sicuramente gir, Canzone, Dove ti piace, eh' io t' ho si adornata, Ch' assai lodata — sarà tua ragione Dalle persone — eh' ànno intontimento : Di star con l'altre tu non hai talènto.
Dalla licenza che il poeta dà alla canzone è agevole intendere come egli credesse di aver composta un' alta e sublime poesia, la quale sarebbe stata lodata altamente da tutte le persone di intendimento, da tutti i sapienti.
Infatti come tale fu certo considerata ai suoi tempi: per commentarla affaticarono il loro ingegno Egidio Romano, Dino del Garbo, Paolo del Rosso ed altri; più tardi se ne occupò Marsilio Ficino; mirabilissima la chiamò Lorenzo de' Medici.
E quegli antichi commenti ci servono appunto a poter meglio giudicare la poesia del Cavalcanti. Odasi, per esempio, un brano di Dino del Garbo (1): « Questa canzone, che tratta della passione dello amore, si divide in tre parti. Nella prima si dimostra quante e che sono le cose che dello amore si dicono; nella seconda di quelle, che esser ne ditermina; nella terza parte, imponendo fine a'suoi detti, dimostra la sufficienza di quelle cose che egli ha dette. La seconda parte comincia dove dice: In quella parte, dove sta memora. La terza comincia dove dice: Tv puoi sicuramente ...
« Nella prima parte, cioè al primo verso, si pongono tre cose : prima si mostra la intenzione generale; nella seconda quale debba essere lo autore di questo sermone; nella terza, nella spezialità si mostra quante e che cose intende dire l'autore. La seconda comincia: al presente . .. La terza è dove dice: Che senza naturai .. .
« Yogliendo lo autore diterminare della passione dello amore, premette la cagione, lui muovere a questo una donna, la quale lui pregò. La cagione che questo è attribuito a donna, ovvero a femmina, si è per due cagioni»; e cosi seguita per quarantadue lunghe pagine, faticosissime a leggersi, il dotto commentatore. Il quale colle sue divisioni e suddivisioni scolastiche, chi direbbe che è intento a spiegarci una poesia? o non piuttosto una dissertazione scientifica'? E difatti questa del Cavalcanti non è poesia che nella forma ritmica, nel meccanismo dei versi, ingomma nella sua esteriorità. 11 di dentro è scienza; scienza tuttavia cavalleresca; e se i contemporanei ed i posteri ammirarono tanto quella canzone, egli è che vi trovavano più sottilmente, più metafìsicamente risolute molte questioni che gli intelletti si erano abituati a considerare come importanti; che facevano parte, quasi diremmo, del repertorio scientifico dei tempi.
Ancora la tecnica dell'arte dovè influire a far riguardare come meraviglioso
(l) Volgarizzamento inedito del Comento latino di Maestro Dino del Garbo stdla canzone, ecc.; nel volume Rime di Guido Cavalcanti edite ed, inedite, per opera dì Antonio Cicciaporci, Firenze, 1H13.