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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   SVOLGIMENTO DEI.T A LIRICA.
   Perchè non spero — eh' uom di basso core A tal ragione porti conoscenza; Chè senza naturai dimostramento Non ho talento — di voler provare Là dov' ei posa e chi lo fa cnare. E qual è sua virtute e sua potenza; L'essenza — e poi ciascun suo movimento; E '1 piacimento — che M fa dire amare; E l'uomo per veder lo può mostrare,
   In quella parte dove sta memora Prende suo stato, si formato, come Diafan dal lome — d'una oscuritate, La qual da Marte viene e fa dimora. Egli è creato ed ha sensato nome ; D'alma costome — e di cor volontate ; Yien da veduta forma, che s'intende, Che prende — nel possibile intelletto, Come in suggetto — loco e dimoranza. In quella parte mai non ha pesanza, Perchè da qualitate non discende. Risplende — in sì perpetuale affetto; Non ha diletto — ma consideranza, Si che non puote largir simiglianza.
   Non è virtute, ma da quella viene, Ch' è perfezione che si pone tale ; Non razionale — ma che sente, dico : Fuor di salute giudicar mantiene ; E l'intenzione per ragione vale. Discerne male — in cui è vizio amico. Di sua potenza siegue spesso morte, Se forte — la virtù fosse impedita, La quale aita — la contraria via ; Non perchè opposita a natura sia ; Ma quanto che da buon perfetto tort' è, Per sorte — non può dire uom eh' aggia vita, Che stabilita — non ha signoria : A simil può valor quand' uom l'oblia.
   L'essere è quando lo volere è tanto, Ch' oltre misura di natura torna, Poi non s'adorna — di riposo mai; Move, cangiando color, riso e pianto, E la figura con paura storna. Poco soggiorna — ancor di lui vedrai Che 'n gente di valor lo più si trova: La nuova — qualità move i sospiri ; E vuol eh' uom miri — non fermato loco ; Destandosi ira, la qual manda foco. Immaginar noi puote uom che noi prova ; E non si muova — perch' a lui si tiri, E non si giri per trovarci gioco, Nè certamente gran saper nè poco.
   Di simil tragge complessione sguardo, Che fa parere lo piacere certo; Non può coperto — star quand' è sorgiunto. Non già selvagge le biltà son dardo,