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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO l'NDF.ClMO.
   si alter mihi justitiarn fecerit? Trajanus dixit: utique nihil. Et vidua: nonne, inquit, rn< lius est tiB, ut milii justitiarn facias et prò hoc inercedem accipias, quam alteri liane transmittas? Tunc Trajanns piotate comrnotus de equo deseendit et ibidem inno-
   centis sanguinerò vindicavit.....
   Dum igitur quadam vice diujam defuncto Trajano, Gregorius per forum Trajani transiret, et liujus mansuetudinem judicis recorda-tus fuissct, ad sancti Petri basi-licam pervenit, et ibidem prò ejus errore arnarissirne llevit. Tunc feibi divinitus est responsum: ecce petitionein compievi et Trajano
   poenam aeternain peperei......
   Fertur quoque, quiae et angelus istut adjecerit: quia enim prò damnato rogasti, duoruin tibi da-tur optio: ant enim in purgatorio duobus diebus cruciaberis, aut certe toto tempore vitae tuae ìn-firmitatibus et doloribus fatica-beris. Qui praeelegit toto tempore vitae suae doloribus concuti, quam duobus diebus in purgatorio cruciari. Unde factum est, quod serriper deinceps aut febri-bus laboravit, aut podagrae molestia pressus fuit, aut validis doloribus conquassatus, ant dolore stomachi mirabiliter crucia-tus (1).
   (1) Questa scelta fra le pene del purgatorio e la malattia, ritrovasi in un racconto àeW'Apiarius, II, 51, pag. 477.
   quella disse: e se tu non torni? Ed egli rispuose : lo successore mio ti soddisf.trae. E quella disse: io come lo soe ? e pigliamo ch'elli lo faccia, a te che farà, se quegli farà bene? Tue mi se' debitore, e secondo l'opere tue sarai meritato: frode è non volere rendere quello che l'uomo dee. Lo successore tuo a quelli che hanno ricevuto e riceveranno ingiuria, sarà tenuto per sè. L'altrui giustizia non libera te; e bene starà lo successore tuo, se el li libera sè medesimo. Per queste parole l'imperatore discese da cavallo ed esaminò iinmantenente la vicenda di questa femina, e fece giustiziare costoro ch'a-veano morto il figliuolo di questa femina, e poscia rimontò e andòe alla battaglia e sconfìsse li suoi nemici. Della giustizia di questo imperatore da poscia a grande tempo la udie dire santo Grigoro papa, e volse vedere la statua sua, e fece aprire la sepoltura sua, e tro-vollo ch'era tutto fatto terra, se non se l'ossa, e la lingua era sana e fresca come d'uomo vivo. Ed in ciò cognobbe santo Crigoio la giustizia sua, chè sempre l'avea parlata; e allora pianse di pietà troppo pietosamente : onde santo Grigoro.fece priego a Dio che lo dovesse liberare dalle pene dello inferno. E fatta la orazione a Dio per costui, lo prego fu inteso, e venne uno angelo di Dio e disseti : quello che hai domandato fie fatto ; ma perchè ad-dimandasti contra ragione, convienine portare questa penitenza, qualunque tu vuoli: o stare due di in purgatorio, o stare tutti li tempi della vita tua infermo. Ed elli rispuose, che volea anzi stare d'ogni tempo infermo: onde ebbe tuttavia febre e male di fianco ed ogni altro male infine alla sua morte. E questo Trajano imperatore fue liberato dalle pene dello inferno ed andò in paradiso per la giustizia sua, e per li prieghi di santo Gregorio papa.
   disse: se '1 tuo successore mi vien meno, tu mi se' debitore. E pognamo che pure mi sodis^i-cesse , 1' altrui giustizia non libera la tua colpa, lienc avverràe al tuo successore , s' elli liberrà sè medesimo. Allora lo 'mpera-dore smontò da cavallo e fece giustizia di coloro eli' avevano morto il figlinolo di colei, e po-cavalcò, e sconfisse i suoi remici, E dopo, nun molto tempo dopo la sua morte, venne il beato santo Gregorio papa, e trovando la sua giustizia, andò alla statua sua, e con lacrime l'onorò di gran lode, e fecelo diseppellire. Trovaro che tutto era tornato alla terra, salvo che l'ossa c la lingua ; e ciò dimostrava com'era suto giustissimo uomo, e giustamente avea parlato. E santo Gregorio orò per lui a Dio, e dicesi per evidente miracolo che per li prieghi d questo santo papa, l'anima ó» questo irnperadore fu liberata dalle pene dell'inferno, e andonue in vita eterna, ed era stato pagano.
   Il Fiore è evidentemente in relazione colla Legenda Aurea e col Novellino, e noi lo crederemmo derivato dalla prima, mentre il secondo ci parrebne non altro che la lezione stessa del Fiore raccorciata.
   Le novelle sparse nel libro del Barberino provengono senza dubbio nella massima parte dalla Francia, dove probabilmente l'autore le raccolse. Di quella d. Felice di Messer Ugonetto, dice egli medesimo che gli fu raccontata dall'abate di una