Stai consultando: 'Storia Letteraria d'Italia I primi due secoli', Adolfo Bartoli

   

Pagina (277/555)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (277/555)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   la prosa.
   283
   Sau Simone e Giuda, e dice loro che vadano per le vhambres e per i dortoirs del paradiso a chiamare tutti i santi e le sante, perchè egli vuol tenere Cort pleniere. Radunati che sono,
   Pierres, dist Diex, amìs biau frere,
   Tu as les clez de paradis, Garde que cajens n'entre nus S'il n'est de moi bien conéus;
   e quindi cominciano a cantare e a ballare, facendosi mille tenerezze fra loro, tra le quali son da notare quelle di Gesù, che fa alla Maddalena le douz regart, e prendendola per mano dice:
   (
   J'enmam par la mani ma mie, Si j'en vois plus mignotement.
   Quando, si ricordano degli sventurati che sono nel purgatorio, e la Madonna prega per essi (1) due giorni di riposo, al che acconsente il suo divino figliuolo:
   Por ce vos di le jor des araes Est apres le jor de Toz-Sains
   Ce nus raconte li estoire Que les ames du purgatoire Tousdis ces deux jors repos ont....
   Questo concepimento del paradiso non è monacale: la cavalleria ci è penetrata. Come anche meno da monaco è questo ritornare dall'inferno ridendo, questo schermare di esso empiamente (2):
   Hahai, hahai! je suis venus, Saiuz vous mande Belzebus, Et Jupiter et Apollin. Je vieng d'enfer le droit chemin Noveles conter vous en sai ; Qu'anuit en l'ostel herbregai En la gran sale Tervagan Là menjai I popelecan A une sausse bien broie D'une beguine rénol'e.....
   (1) Ci sono dei bei versi in questa preghiera:
   Je sui cele qui te portai Et de mon lait je t'alaitai, Je te couchai je te levai Et en mes bras t'esbaniai; Encore soies tu rois des ciex.
   Et cil de la jus sont mi frere, Et mes serors por qui te pri.
   (2) Le Salut d'enfer, presso Jubinal, Jonqleurs et trouvércs, 43.