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Storia Letteraria d'Italia
I primi due secoli
Adolfo Bartoli
Francesco Vallardi Milano, 1880, pagine 552

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a cura di Federico Adamoli

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   27 i
   capitolo decimo.
   Carlo il Grosso che vide nell'inferno i propri fratelli fi), come nella visione di Wet-tino sì racconta di Carlomagno fermentato perchè bona facta libidine turpi foe-davil (2). Dagli antichi miti irlandesi confusi coi miti cristiani uscirono le favole del Pozzo di San Patrizio (3), al quale un monaco inglese faceva discendere il cavaliere Owain, nella sua prosa latina messa poi ìri eleganti versi francesi da Maria di Francia, il cui racconto si diifondeva al solito in tutta l'Europa, e penetrava anche nelle romanzesche avventure del nostro Guerrin Meschino. Lo stesso accadeva della visione di San Brandano, fatto viaggiare a traverso mari inesplorati (4), in cerca del paradiso terrestre; Io stesso della visione dì Tundalo, anch'esso irlandese, che rapito in estasi, assiste alle pene infernali, e la cui leggenda redatta, come sembra, da un Marco nel secolo XII (5,), passò in tutte le letterature europee (6). Queste visioni però, come abbiamo detto, entrando nel dominio delle lingue volgari perdevano il loro carattere mistico, e venivano in qualche modo a subire l'influenza del laicato (7). A tutte accadeva presso a poco quello che accadde al Sainl-Graal, che da leggenda schiettamente religiosa divenne romanzo cavalleresco (8). E una visione, per es., anche La Court de Paradis (9) ; ma ivi noi ci sentiamo in una atmosfera più mondana, dove hanno penetrato le idee appunto del mondo, dove si parla di cose celesti, ma con un sorriso a fior di labbra. Dio chiama
   il che, del resto, è conforme a quello che notavamo indietro sulle composizioni letterarie del medioevo.
   (1) Nello Spec. Hist. di Vincenzo Bullovacense; e nelle Chroniques de Saint-Denis.
   (2) Cosi nella versione poetica della leggenda fatta da Walafrid Strabene. Cf. Du Meril, Poes. pop. ant., 290; e G. Paris, ITist. p. de C. M.
   (3) Cf. Wright, Saint Patrick's Purgatori/, Essay on the legends, London, 1812; ed. ancora Le Voyage du Puys Sainct Patrix, Genève, Gay, 1867 — Qualche traccia dell'origine di questa curiosa leggenda si è voluta trovare nella descrizione che fa Giraldus Cambre nsis, nella sua Topographia IIibernine (The Works of. G. C. edit. by J. S. Erewer, nelle Cronicles and memorials of Great Britain dur. the middle ages; sec. XII), dell'isola di Lough Dcrg. Il più antico biografo di San Patrizio che faccia menzione del Pozzo, è Joscelin (sec. XII), di cui cf. Wright, Biogr. Britann. litteraria, II.
   (4) Cf. Jubinal, Legende latine de saint Brindaines, 1836; Genthe, Deutsche Gedichte d. Mittelalt., I, 336.
   (5) Cf. Mussafia, Sulla Visione di Tundalo (nei Rend. delle tornate dell'Accad. d Vienna, voi. 67.
   (6) Ivi.
   (7) I goliardi si servirono anche del latino.per ischerzare sulle visioni. Si veda la poesia ripub. da Du Meril (Poes. pop. ant. ecc., 298), dove si narra che
   Heriger, urbis Maguntiacensis Antistes, qemdam vidit prophetam, Qui ad infernum se dixit raptum;
   e quindi anche in paradiso, dove vide Cristo comedentem ; Giovanni Battista, pincerna; Pietro, magister cocorum; e dove io, dice il profeta, per mangiare
   .........angulo uno
   Partem pulmonis furabar cocis; onde il vescovo lo fece legare ad un palo e percuotere, dicendogli :
   Si te ad suum invitet pastum Cliristus, ut secum capias cibum, Cave ne furtum facias tetrum.
   (8) Cf. Paulin Paris, De l'orìgine et du développement des Rom. de la Table Ronde nella Romania, 1872.
   (9) Barbazan, Fabliaux et Contes, Paris. 1808, III, 128.