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CAt'ITOI.O NONO.
Al principio della Parte XVI, il poeia dice d'essere sianco de'suoi trattati; e per riacquistar lena vuole, come altre volle, rivedere la sua donna, che come sappiamo è la Sapienza. Se non che lo arresta Voluttà, la quale gli promette se vorrà fermarsi con lei ogni sorta di piaceri. Li disdegna Francesco e seguita il suo viaggio, significando, sempre allegoricamente, quali e quanti ostacoli si frappongano per giungere alla Sapienza (1). Pone poi in bocca a Prudenza molte sentenze, tutte intorno alle donne (2), per quindi venire a dare precetti intorno a cose molto delicate che il poeta pone sulle labbra di Ardire; dopo di che ci dà la ricetta per far rinascere l'amore tra il marito e la moglie, e quella per cacciare le tentazioni. La Parte XVII, contiene
Lo bel trattato de' consolameli ;
la XVIII, dodici questioni d'amore, di cortesia e gentilezza, che sono però in prosa, come altrove diremo; la XIX
.... tratta utilemente
Di certe contenzioni
Di mottetti di donna a cavaliere (3);
e linalmente la XX, dell'orazione. Dopo di che l'affaticato poeta finisce, aggirandos. in un inestricabile laberinto di personificazioni e di allegorie, e così invocando la sua Madonna, ossia la Sapienza:
Alta Reina, venuta dal cielo,
Prima figliuola di quel re superno, Che tutt'i re governa e toglie e muta, Come di sua volontade procede, Luce del mondo e specchio a' terreni, Madre di pace, sorella d'amore,
Da quello che dicesi dell'albergatrice si arguiscono certe gherminelle che usavausi a viaggiatori :
Non dare a' lor cavalli
Mangiar cosa da falli rattenere, Non legar lor colla seta le giunte, E non l'incavestrar la notte in prova.
(1) Vedi il discorso del Banditore, a pag. 285-86.
(2) Per esempio:
Va la donna al predicare Molte volte a sè mostrare, Quella va meglio e ritorna Che la mente porta adorna, Dunque se per Dio non vai Assai meglio in casa stai.
Non ti lasso il confessore S'el ti vuol parlar d'amore, 0 cianciar d'altro con teco Che di quel per che stai seco, Non venirgli mai più presso, Che Satan sta con esso.
(3) Sono le solite coble divillative che abbiamo trovato nei Documenti d'amore.